Il Tar del Lazio ha confermato la sanzione da 7 milioni di euro inflitta dall’Antitrust nell’aprile dello scorso anno per la gestione dei servizi di biglietteria del Parco Archeologico del Colosseo e per la prolungata indisponibilità dei biglietti di accesso al monumento. Secondo quanto ricostruito dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato al termine dell’istruttoria, CoopCulture – che ha gestito il servizio di biglietteria del Colosseo dal 1997 al 2024 -avrebbe contribuito in piena consapevolezza al fenomeno della grave e prolungata indisponibilità dei biglietti di ingresso a prezzo base. Da un lato, CoopCulture non avrebbe adottato iniziative adeguate per contrastare l’accaparramento dei biglietti tramite metodi automatizzati; dall’altro, avrebbe riservato ingenti quantitativi di biglietti alla vendita abbinata alle proprie visite didattiche, ottenendo da queste rilevanti benefici economici. Secondo l’Antitrust, tale comportamento avrebbe costretto i consumatori a rivolgersi a tour operator e piattaforme di rivendita, che offrivano biglietti abbinati a servizi aggiuntivi e a prezzi notevolmente più elevati rispetto a quelli ufficiali. I giudici amministrativi hanno infine dichiarato infondate le censure relative al quantum della sanzione, confermandone la piena legittimità e rendendo definitiva la maximulta da 7 milioni di euro.






