martedì, Gennaio 27, 2026

Via di Ceri resta chiusa: frana immobilizza la frazione, la Regione unica speranza

A più di tre mesi dalla frana che ha costretto alla chiusura di via di Ceri, la strada principale dell’omonima frazione di Cerveteri, la situazione resta critica e senza soluzioni concrete. «Al momento il privato non vuole intervenire. Ci rifaremo sotto con la Regione», afferma la sindaca Elena Gubetti, confermando che l’iter per la messa in sicurezza del costone tufaceo è fermo.La frana del 3 ottobre 2024 aveva rischiato di provocare una tragedia e, da allora, via di Ceri è off-limits. Secondo il sopralluogo del geologo incaricato dalla Sovrintendenza,  circa 300 metri di roccia risultano «instabili». L’intervento, inizialmente stimato intorno ai 2 milioni di euro, potrebbe raddoppiare durante i lavori, rendendo il costo complessivo proibitivo per le casse comunali. «Il costone è di proprietà privata e l’intervento spetta al proprietario, che al momento non è affatto collaborativo», spiega Gubetti, sottolineando come l’unica via percorribile sia insistere con la Regione Lazio per ottenere fondi o supporto tecnico. I cittadini e l’opposizione denunciano da mesi il ritardo: «È una vergogna assoluta – attacca Gianluca Paolacci, consigliere comunale di centrodestra – nonostante gli appelli e le interrogazioni presentate, nulla è stato fatto. Ora non resta che chiedere aiuto alla Regione». Il progetto per posizionare reti di contenimento e riaprire almeno una corsia rimane fermo, mentre la frazione continua a fare i conti con i disagi e il rischio costante di ulteriori cedimenti. La speranza è che la Regione possa finalmente sbloccare una situazione che, al momento, sembra immobilizzata e senza una data di riapertura.

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