Si è svolta ieri a Roma in piazza dei Santi Apostoli, la mobilitazione dei caregiver familiari scesi in piazza per protestare contro il disegno di legge promosso dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli. Un provvedimento che, secondo i manifestanti, non garantisce un riconoscimento concreto e adeguato dei diritti giuridici, economici e sociali di chi si prende cura quotidianamente di familiari con disabilità grave o gravissima. Al centro della protesta, la critica a un testo che introduce una definizione formale della figura del caregiver familiare senza però tradurla in tutele reali. A sostegno della manifestazione il CFU, la rete che riunisce una trentina di realtà associative in tutta Italia, secondo cui il ddl non prevede un sostegno economico strutturato, non assicura una copertura previdenziale adeguata e demanda in larga parte a Regioni e Comuni l’attuazione delle misure di supporto, con il rischio di forti disuguaglianze territoriali.Le principali criticità evidenziate riguardano l’assenza di un aiuto economico stabile per chi, a causa dell’impegno di cura, è costretto a ridurre o interrompere l’attività lavorativa, e una protezione previdenziale ritenuta insufficiente, che lascia molti caregiver senza certezze per il futuro. A ricordare la dimensione del fenomeno sono anche i dati Istat: in Italia i caregiver familiari sono oltre 7 milioni, più di 2 milioni dei quali impegnati in un’assistenza continuativa. Dietro questi numeri ci sono soprattutto donne e madri che, spesso con risorse esclusivamente personali, affrontano ogni giorno un compito fondamentale per il welfare del Paese, senza un adeguato sostegno da parte delle istituzioni.






