mercoledì, Gennaio 28, 2026

Valeria Fioravanti, morta a 27 anni per una meningite scambiata per cefalea: tre medici a processo

“Nostra figlia poteva essere salvata”, continuano a ripeterlo i genitori di Valeria Fioravanti, la 27enne morta il 10 gennaio 2023 per una meningite batterica non diagnosticata in tempo. Un calvario iniziato con una piccola operazione, seguito da dolori lancinanti alla testa e alla schiena. La giovane ha avuto due accessi al pronto soccorso del Casilino e due al San Giovanni, ma la meningite è stata scambiata per cefalèa e lombo-sciatalgia, con la diagnosi corretta arrivata troppo tardi. Per la morte di Valeria sono a processo tre medici, accusati di omicidio colposo. Nell’ultima udienza sono stati ascoltati i consulenti della Procura: secondo l’accusa non ci sarebbe stata un’analisi neurologica approfondita.
Secondo i consulenti – spiega l’avvocato – non sono state seguite le linee guida del Ministero della Salute, mentre per le difese sono stati rispettati tutti i protocolli sanitari. Nella prossima udienza, il 17 aprile, saranno ascoltati i consulenti delle parti civili; successivamente, il 12 giugno, saranno sentiti gli imputati. “Vogliamo giustizia” – dichiara la madre di Valeria, sottolineando il dolore della famiglia e la ricerca di risposte.

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