Giornata contrastante per il tennis italiano, divisa tra la soddisfazione per la qualificazione in semifinale di Jannik Sinner e l’amarezza per il ritiro forzato di Lorenzo Musetti. Sinner conferma il suo eccellente momento di forma e conquista l’accesso alla finale con una prestazione solida e autoritaria. L’altoatesino gestisce il match con grande lucidità, imponendo ritmo e continuità fin dai primi scambi. Preciso al servizio e ordinato negli scambi da fondo, non concede cali di concentrazione e dimostra ancora una volta la maturità raggiunta. La semifinale rappresenta l’ennesima conferma di una stagione che lo vede protagonista ai massimi livelli. Ben diverso l’epilogo per Lorenzo Musetti, costretto ad abbandonare l’incontro nei quarti di finale contro Novak Djokovic a causa di un problema fisico. In conferenza stampa, il carrarino ha spiegato quanto accaduto: «La prima volta che ho avvertito il problema è stato a inizio secondo set. Ho capito che c’era qualcosa di strano nella mia gamba, ma ho continuato a giocare perché stavo giocando davvero, davvero bene. Man mano, però, sentivo che il dolore stava aumentando». Musetti ha poi raccontato le difficoltà incontrate dopo l’intervento medico:«Quando ho chiesto il medical time out mi sono seduto e, alla ripresa, ho sentito ancora più male. Ho provato a tornare in campo, ma il dolore continuava ad aumentare. Non ho molto altro da aggiungere».Grande anche l’amarezza per un infortunio arrivato in un momento delicato della stagione:
«Prima di iniziare l’anno abbiamo fatto esami e test per cercare di prevenire proprio infortuni di questo tipo. Non era emerso nulla, quindi non ho onestamente parole per descrivere come mi sento in questo momento e quanto sia duro per me questo infortunio, soprattutto in una fase come questa». Il bilancio resta comunque significativo per il movimento azzurro: da un lato la continuità e l’affidabilità di Sinner, ormai punto di riferimento del tennis italiano, dall’altro la speranza di rivedere presto Musetti competitivo, una volta recuperata la piena condizione fisica. Una giornata di luci e ombre, che racconta però un’Italia sempre più protagonista nel panorama tennistico internazionale.
Jasmine Pili






