Entra nel dettaglio il progetto del nuovo asilo nido che sorgerà ad Ardea, un intervento strategico per il potenziamento dei servizi educativi per la prima infanzia e già approvato nella sua fase esecutiva. La struttura è pensata per accogliere complessivamente 51 bambini, suddivisi in tre sezioni in base all’età: 15 lattanti, 18 semi-divezzi e 18 divezzi, garantendo così un’organizzazione funzionale e adeguata alle diverse esigenze educative e di cura. Ogni sezione sarà dotata di spazi specificamente progettati per il gioco e le attività educative, aree dedicate al riposo, locali per il cambio e servizi igienici, in linea con gli standard previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza, igiene e qualità dell’offerta educativa. L’obiettivo è quello di realizzare un ambiente moderno, accogliente e a misura di bambino, capace di coniugare funzionalità e benessere. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di una cucina interna, alimentata elettricamente, collegata a un’area di carico e scarico merci separata dall’ingresso principale, così da garantire una gestione efficiente del servizio mensa senza interferenze con i percorsi utilizzati dai bambini e dalle famiglie. La scelta del sito non è stata priva di complessità. L’asilo sorgerà infatti su un lotto comunale compreso tra via Ancona, via Alessandria e il lungomare degli Ardeatini, un’area caratterizzata da un contesto paesaggistico delicato. Proprio per questo motivo il progetto è stato sottoposto a autorizzazione paesaggistica, che è stata rilasciata con una serie di prescrizioni. Le indicazioni degli enti competenti hanno comportato alcune modifiche tecniche, recepite anche in una fase avanzata della progettazione, con l’obiettivo di ridurre l’impatto visivo della struttura e garantire un migliore inserimento nel contesto urbano e ambientale circostante. Un passaggio che ha richiesto un ulteriore lavoro di affinamento progettuale, ma che ha permesso di coniugare le esigenze educative con la tutela del paesaggio. Il nuovo asilo nido rappresenta così non solo un investimento sui servizi per le famiglie, ma anche un esempio di intervento pubblico attento alla qualità architettonica e al rispetto del territorio.






