Partiranno a breve i lavori per la realizzazione del nuovo asilo nido di Salzare ad Ardea, un intervento strategico per i servizi educativi destinati ai bambini da zero a tre anni. Tuttavia, a causa di imprevisti tecnici ed economici, l’appalto prevede al momento la realizzazione esclusivamente delle opere essenziali, necessarie per garantire la funzionalità dell’edificio e dei principali impianti. Rimangono escluse, almeno nella fase iniziale, le opere secondarie come marciapiedi, recinzioni e parcheggi, che potranno essere completate successivamente. L’area scelta, compresa tra via Ancona, via Alessandria e il lungomare degli Ardeatini, richiede inoltre una serie di interventi preparatori. Tra questi, il decespugliamento e la realizzazione di percorsi carrabili che consentano l’accesso al cantiere. Tutte le operazioni dovranno essere condotte nel rispetto delle prescrizioni paesaggistiche, fondamentali per salvaguardare le caratteristiche naturali e ambientali della zona. A rendere più complesso l’avvio dei lavori è anche la conformazione del terreno. L’area, infatti, si sviluppa in una zona dunale, circostanza che impone precauzioni particolari per il transito dei mezzi pesanti, indispensabili per il trasporto dei materiali e l’allestimento del cantiere, con possibili rallentamenti nelle fasi operative. Secondo quanto indicato nella relazione allegata al progetto approvato, il termine previsto per il collaudo dei lavori è fissato al 30 giugno 2026. Cinque mesi per completare l’intervento, anche nella sola versione essenziale, rappresentano una sfida significativa: molti esperti del settore parlano di un cronoprogramma estremamente ambizioso, quasi impossibile da rispettare, considerata la complessità tecnica, le caratteristiche del terreno e le opere preparatorie necessarie. Nonostante le difficoltà, l’amministrazione comunale ribadisce la volontà di portare avanti il progetto, sottolineando l’importanza di garantire al più presto un nuovo spazio educativo per le famiglie di Ardea, con la speranza che le opere secondarie possano essere completate in tempi successivi senza compromettere la fruibilità dell’asilo.






