sabato, Gennaio 31, 2026

Ladispoli, mareggiate devastano la Palude di Torre Flavia: danni alle dune e timori per l’ecosistema

Danni ingenti, mareggiate che continuano a erodere il litorale e preoccupazioni crescenti per l’equilibrio dell’ecosistema: la Palude di Torre Flavia a Ladispoli si trova in una situazione critica. «I danni alla duna e alle strutture in legno sono pesantissimi – spiega Corrado Battisti, responsabile del sito – in seguito alla mareggiata di libeccio dei giorni scorsi. La spiaggia praticamente è scomparsa, l’argine realizzato poco prima è stato distrutto e l’acqua fuoriesce direttamente dalla Palude». Tra le principali preoccupazioni degli esperti c’è la contaminazione tra acqua marina e stagno, fenomeno che rischia di alterare profondamente l’equilibrio idrico e biologico dell’oasi. «La recinzione laterale è quasi scalzata – aggiunge Battisti – ed è urgentissimo ripararla, perché impedisce l’accesso alla chiusa idraulica con acque profonde. Il Sentiero dei Pescatori, sul lato mare, presenta ormai una larghezza ridotta». Il gruppo “Custodi della Palude di Torre Flavia” lancia un chiaro monito: «La situazione della Palude riflette in piccolo il problema dei cambiamenti climatici e ci ricorda l’urgenza di un cambio di paradigma nella gestione del territorio – spiegano le sentinelle ecologiche –. La condizione delle coste italiane è drammatica e Ladispoli e Cerveteri non fanno eccezione. Si parla da anni di barriere anti-erosione, ma la loro efficacia è limitata e nel lungo periodo possono risultare controproducenti». Nonostante siano in corso interventi di ripascimento “morbido” da parte dell’ente gestore per favorire la ricostruzione e il consolidamento delle dune, i volontari sottolineano che la battaglia per proteggere l’ecosistema costiero è dura. «Serve la collaborazione di tutti gli enti competenti – concludono – per proteggere l’area con soluzioni che limitino il consumo di suolo e privilegino la gestione dinamica del litorale, allontanando soluzioni rigide che potrebbero peggiorare la situazione». La Palude di Torre Flavia, simbolo della biodiversità locale, appare così fragile di fronte all’erosione, mentre la comunità scientifica e i cittadini lanciano un appello per interventi tempestivi e sostenibili, capaci di salvaguardare flora, fauna e il sistema dunale di Ladispoli.

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