Rafforzare la tutela dei minori sul web introducendo controlli più stringenti sull’accesso ai social network. È questo l’obiettivo della mozione presentata in Consiglio comunale a Civitavecchia dai consiglieri Simona Galizia (Fratelli d’Italia) e Luca Grossi (Forza Italia), che chiedono misure concrete per arginare i rischi legati all’uso indiscriminato delle piattaforme digitali da parte dei giovanissimi. L’atto politico propone due interventi principali: l’obbligo di verifica dell’identità digitale per chi intende iscriversi ai social e il divieto di utilizzo delle piattaforme per i minori di 15 anni. Secondo i firmatari, l’assenza di controlli efficaci sull’età reale degli utenti espone quotidianamente bambini e adolescenti a pericoli sempre più diffusi e difficili da contrastare. Nel testo della mozione vengono elencati i rischi più evidenti: cyberbullismo, adescamento online, esposizione a contenuti inappropriati, dipendenza digitale e crescenti forme di disagio psicologico. Fenomeni che, come ricordano i consiglieri, sono ormai ampiamente documentati non solo da studi scientifici ma anche da numerosi episodi di cronaca nazionale. La proposta richiama inoltre il quadro normativo europeo, evidenziando come l’Italia disponga già di strumenti tecnologici adeguati per garantire un controllo effettivo dell’età degli utenti. Sistemi come SPID e Carta d’Identità Elettronica potrebbero infatti essere utilizzati per verificare in modo certo l’identità digitale di chi si iscrive alle piattaforme, impedendo l’accesso ai più giovani. Galizia e Grossi sottolineano che in diversi Paesi europei sono allo studio o già in vigore provvedimenti analoghi, segno di una crescente attenzione istituzionale verso la sicurezza online dei minori. «Pur non avendo competenza legislativa diretta – spiegano i due consiglieri – il Consiglio comunale può e deve svolgere un ruolo di indirizzo politico, sollecitando Governo e Parlamento ad adottare una normativa nazionale più severa e adeguata alle nuove esigenze». La mozione, una volta approvata, impegnerà il Sindaco e il Presidente del Consiglio comunale a trasmettere formalmente l’atto alla Regione Lazio e ai Ministeri competenti, affinché la proposta venga valutata nelle sedi opportune. È prevista anche un’adeguata pubblicità istituzionale dell’iniziativa, con l’obiettivo di sensibilizzare famiglie, scuole e opinione pubblica su un tema considerato di grande rilevanza sociale. L’iniziativa nasce dunque con l’intento di aprire un dibattito più ampio sul rapporto tra giovani e mondo digitale, nella convinzione che la tutela dei minori debba rappresentare una priorità condivisa a tutti i livelli istituzionali. Un segnale politico chiaro, quello lanciato da Civitavecchia, che punta a mettere al centro la sicurezza e il benessere delle nuove generazioni in un contesto tecnologico in continua evoluzione.
Civitavecchia, mozione in Consiglio comunale per limitare l’accesso dei minori ai social network






