A quindici giorni dalla richiesta ufficiale, l’amministrazione di Cerveteri non ha ancora chiarito i motivi che hanno bloccato la costituzione del Consorzio Sociale, un passaggio già approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Ladispoli. A sollevare la questione è stata Guida Ladispoli, sottolineando come la mancata attivazione dell’ente rappresenti un ritardo significativo per la gestione dei servizi sociali sul territorio. «Al netto del fatto che sicuramente si poteva fare meglio, con un confronto più ampio tra consiglieri comunali, tecnici di settore e organizzazioni sindacali, a Cerveteri non si è compreso che si tratta di avviare un cambiamento atteso da anni dai cittadini, dagli utenti dei servizi e dagli operatori», si legge nella nota. Il motivo principale della necessità di tale riforma è evidente: ogni tre anni il settore dei servizi sociali dei comuni interessati si trova a gestire, con lo stesso personale, una popolazione raddoppiata rispetto a quella del comune vicino, con inevitabili difficoltà operative e rischi di inefficienza. L’attesa dei cittadini si concentra ora sulla risposta ufficiale dell’amministrazione comunale, considerata fondamentale per avviare un sistema di servizi sociali più efficiente e sostenibile, capace di rispondere adeguatamente alle esigenze della comunità. Gli operatori del settore e gli utenti guardano con attenzione alle prossime mosse dell’ente, auspicando finalmente un passo concreto verso la gestione consortile dei servizi sociali.






