venerdì, Aprile 3, 2026

Milano: ruba la pistola a un vigilante, poi sparatoria con la polizia. È gravissimo, “problemi psicologici”

È ricoverato in codice rosso al Niguarda l’uomo che ieri ha rubato la pistola a una guardia giurata e ha poi sparato contro la volante della polizia che, allertata, lo aveva intercettato. Nello scontro a fuoco un poliziotto lo ha colpito alla testa, è gravissimo. La sua famiglia disperata parla di “problemi psicologici”. Dopo aver colpito con un bastone la guardia giurata e avergli sottratto l’arma in dotazione, una Walther P99, l’uomo – Liu Bowen, 25 anni, cinese, irregolare in Italia – è fuggito verso la stazione di Rogoredo ed è qui che è stato individuato dagli agenti. Via Cassinis è stata teatro della sparatoria: l’uomo ha esploso alcuni colpi, uno dei quali ha raggiunto la volante, gli agenti hanno risposto al fuoco colpendolo a un braccio e alla testa, la ferita più grave. Lo scontro a fuoco è avvenuto non lontano dal luogo dove Abhderraim Mansouri, 28enne di nazionalità marocchina, è stato ucciso lunedì scorso da un agente di polizia. La moglie dell’uomo prima dei fatti aveva lanciato un appello sui social denunciando la sua scomparsa e il suo malessere, chiedendo aiuto a chi poteva dare qualche informazione per ritrovarlo: “Per favore, aiutateci a riportarlo a casa”. “È salito su un taxi nella zona di Via Donatello martedì scorso. Non aveva cellulare né contanti e da allora non abbiamo sue notizie. Attualmente soffre di gravi problemi psicologici. È il pilastro della nostra famiglia e ora è disperso. Siamo a casa, in preda all’ansia. Senza di lui, non abbiamo più mezzi di sostentamento. Io resto a casa a occuparmi dei nostri due figli, uno di 4 anni e l’altro di 2. I bambini stringono ogni giorno la foto del papà, dicendo che gli manca, e io mi sento impotente”. La famiglia scrive dalla Cina: “Mio marito Liu Bowen lavorava a Milano, quando alla fine gli sono stati rubati sia i soldi che il telefono. L’enorme paura, il senso di impotenza e la disperazione di essere solo e senza aiuto in un paese straniero hanno fatto crollare del tutto la sua salute mentale, già provata da un’enorme pressione, portandolo a una grave depressione”, si legge. “Era partito per darci una vita migliore. Prima di partire, sorrideva e prometteva ai bambini che sarebbe tornato per il Capodanno cinese con dei regali. Ora, invece, a causa del suo crollo psicologico, è scomparso e vaga da solo per le strade di Milano. Non sappiamo nemmeno se sia al sicuro. Imploriamo gli amici cinesi a Milano e dintorni, in Italia, se lo vedete per favore avvicinatevi e parlate con lui”. Dopo l’episodio, esponenti del centrodestra sono tornati ad attaccare l’amministrazione del sindaco Sala, definendo Milano “una città ormai  fuori controllo” con problemi legati “anche all’immigrazione e alla mancata integrazione, conseguenza di politiche buoniste”.

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