“Ringrazio voi per ciò che fate abitualmente e per ciò che avete fatto e state facendo in questa circostanza” ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando con i medici dell’ospedale Niguarda di Milano, dove sono ricoverati i ragazzi feriti nella tragedia di i Crans-Montana. “Devono farcela. Dobbiamo riconsegnare loro una vita piena” ha detto il capo dello Stato ai genitori dei ricoverati. Dopo aver incontrato medici e genitori, il capo dello Stato ha fatto breve giro nel reparto. È durata circa 40 minuti la visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ai feriti di Crans-Montana ricoverati al Niguarda di Milano. Erano presenti anche il dg dell’ospedale, Alberto Zoli, e l’assessore della Regione Lombardia al Welfare, Guido Bertolaso. “È stata una sorpresa e una gioia per i genitori che erano ovviamente felicissimi ed è stato molto emozionante e commovente – ha commentato Bertolaso -. L’umanità del presidente della Repubblica la conoscono tutti e tutti i genitori sono rimasti molto colpiti e toccati dalle sue parole e dalla visita che si è prolungata parecchio”. Il presidente “ha voluto anche incontrare alcuni ragazzi del centro ustioni, quelli che potevano incontrarlo e si è informato in dettaglio sulla situazione degli altri ragazzi. Ha ringraziato il personale sanitario, scattato foto con infermieri e medici e con i genitori dei ragazzi. È stato un momento molto importante e significativo – ha raccontato Bertolaso – che rimarrà nella storia di questo ospedale”. Dopo gli interrogatori-fiume delle scorse settimane, Jacques e Jessica Moretti, proprietari del Constellation, torneranno rispettivamente mercoledì 11 e giovedì 12 febbraio per la terza volta davanti alla procuratrice aggiunta del Vallese Christine Seppey e alle decine di avvocati delle famiglie delle vittime per un nuovo interrogatorio. Ma gli uffici della Procura, nel centro di Sion, sono troppo angusti per ospitare la folla di legali attesa e l’audizione si dovrà tenere nell’aula Energypolis da 170 posti nel campus universitario di Sion. Nella stessa sede saranno sentiti anche gli altri due nuovi indagati nell’inchiesta: venerdì 6 febbraio toccherà a Christophe Balet, attuale responsabile della sicurezza pubblica del Comune della stazione sciistica, e lunedì 9 febbraio sarà la volta del suo predecessore, Ken Jacquemoud.
Strage di Crans-Montana, Mattarella visita i feriti al Niguarda: “Ridiamo una vita a questi ragazzi”






