martedì, Febbraio 3, 2026

Amir Zainorin: Gravity of the Wall

Dal 4 febbraio al 12 aprile Il Museo delle Mura ospita “Gravity of the Wall”, una mostra personale dell’artista malese Amir Zainorin, la cui pratica interdisciplinare esplora la migrazione, la sostituzione, l’identità e la resilienza attraverso materiali, suoni ed esperienze collettive. Ambientata tra le mura storiche, le torri e i corridoi del museo, la mostra, a cura di Camilla Boemio, si sviluppa come un dialogo tra la fragilità dei gesti contemporanei e il peso duraturo dell’architettura antica. Attraverso installazioni, sculture, suoni e formati partecipativi, Zainorin affronta il sito come un paesaggio incarnato, plasmato da confini, difesa, movimento e tempo. Anziché offrire una narrazione lineare, Gravity of the Wall invita i visitatori a muoversi attraverso una sequenza di opere interconnesse che riflettono su vulnerabilità, resistenza e trasformazione. Il 5 febbraio l’artista malese Amir Zainorin conduce la visita alla sua mostra. In tale occasione, con la guida dell’artista e di un funzionario archeologo della Sovrintendenza Capitolina è possibile visitare gli spazi del Museo. Amir Zainorin è noto per l’impegno nel colmare le divisioni culturali attraverso la realizzazione di installazioni artistiche di carattere immersivo. Il suo progetto include elementi interattivi e partecipativi, coinvolgendo spettatori e comunita` diverse, tra cui i migranti e le popolazioni indigene. La sua pratica artistica e` basata su un’ampia ricerca interdisciplinare che esplora temi come l’identita`, l’appartenenza e lo spostamento. Si tratta di installazioni site-specific che si caratterizzano anche per l’uso di materiale di riciclo.

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