mercoledì, Febbraio 4, 2026

A Ladispoli la “Cittadella della Solidarietà”: un bene sequestrato alla mafia diventa risorsa sociale

Dal 2020 un bene confiscato alla mafia in via Genova 11/F è diventato simbolo di impegno civico e solidarietà a Ladispoli. Grazie alla concessione del Comune ad alcune associazioni, capofila Animo Odv, lo spazio è stato trasformato nella “Cittadella della Solidarietà”, un centro dedicato a iniziative di cittadinanza attiva e servizi rivolti alle fasce più fragili della popolazione. In questi anni, la cittadella ha potenziato la propria capacità di risposta ai bisogni della comunità, affiancandosi ai servizi sociali comunali e collaborando con realtà consolidate come la Caritas. Particolare attenzione è stata riservata alle famiglie con bambini: vestitini, carrozzine e attrezzature varie vengono raccolti e distribuiti, insieme a periodiche forniture di cibo, sostenendo chi si trova in difficoltà economica. Oltre all’aiuto alle famiglie, la struttura ospita anche l’AVO – Associazione Volontari Ospedalieri di Ladispoli, che ha nella cittadella la sua base operativa. L’associazione raccoglie e ridistribuisce ausili protesici come sedie a rotelle, deambulatori e stampelle, rispondendo così alle esigenze di una popolazione anziana e non autosufficiente in costante crescita sul territorio. «La Cittadella della Solidarietà rappresenta un modello virtuoso di riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata – sottolineano dall’amministrazione comunale –. Qui, ciò che un tempo era simbolo di illegalità diventa oggi opportunità concreta di aiuto, inclusione e partecipazione per tutta la comunità». Un esempio di come collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini possa generare impatto positivo, costruendo una rete capace di sostenere i più vulnerabili e promuovere valori di legalità, solidarietà e cittadinanza attiva.

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