mercoledì, Febbraio 4, 2026

Minneapolis, il presidente Trump ritira 700 agenti federali dell’Ice

Un cambio di rotta significativo nelle operazioni federali contro l’immigrazione nel Minnesota. L’amministrazione del presidente Donald Trump ha annunciato il ritiro immediato di circa 700 agenti federali, tra funzionari dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) e della Customs and Border Protection (CBP), impiegati nelle attività di contrasto all’immigrazione irregolare nello Stato, in particolare nell’area di Minneapolis-St. Paul. La decisione fa seguito a settimane di crescenti proteste, critiche e tensioni con le autorità locali e statali. La misura è stata annunciata in una conferenza stampa da Tom Homan, il coordinatore per le politiche di frontiera nominato dalla Casa  Bianca, che ha sottolineato come il ritiro faccia parte di una strategia più ampia di razionalizzazione delle risorse federali. Secondo Homan, l’accordo con alcune autorità locali e statali per una maggiore cooperazione — specialmente nella consegna di immigrati arrestati — ha reso possibile ridurre la presenza di agenti, pur mantenendo la loro attività nei settori considerati più critici. Prima dell’annuncio, circa 3.000 agenti federali erano stati dispiegati nel Minnesota nell’ambito di operazioni di enforcement che avevano suscitato forti reazioni da parte della comunità e delle istituzioni locali. Con il ritiro, il numero complessivo scenderà a circa 2.000 agenti, un livello ancora nettamente superiore ai pochi funzionari presenti nello Stato prima dell’inizio dell’operazione. La decisione arriva a una settimana dalla morte di Alex Pretti, cittadino statunitense ucciso da agenti federali durante un’operazione di controllo, episodio che aveva innescato proteste di comunità e critiche sulla gestione delle forze dell’ordine federali. Homan ha descritto il ritiro parziale come un gesto rivolto a migliorare l’efficienza delle operazioni e la sicurezza complessiva, assicurando che gli agenti rimasti continueranno a svolgere attività di contrasto all’immigrazione irregolare nella regione. Tuttavia, ha ribadito che l’amministrazione non intende abbandonare la missione complessiva di applicazione delle leggi sull’immigrazione, mentre le autorità federali insistono sulla necessità di una cooperazione continua con forze locali per gestire casi di frodi o reati legati all’immigrazione. Il ritiro di questi agenti rappresenta un segnale importante nel contesto delle tensioni in corso tra governo federale e comunità locali, aprendo nuovi interrogativi sulle future strategie di enforcement e sulla possibilità di ulteriori riduzioni degli interventi su scala nazionale.

Articoli correlati

Ultimi articoli