Operazione congiunta tra Polizia di Stato e Carabinieri questa mattina nella Capitale: tre persone sono state raggiunte da misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Roma nell’ambito di un’indagine che ha portato alla luce un intreccio tra episodi di incendi dolosi e attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno preso avvio lo scorso anno a seguito di una serie di roghi sospetti verificatisi in diversi quartieri periferici della città. Auto e scooter dati alle fiamme, cassonetti incendiati e atti intimidatori ai danni di esercizi commerciali avevano destato forte allarme sociale, spingendo gli investigatori ad approfondire i collegamenti tra i vari episodi. Attraverso intercettazioni telefoniche, servizi di pedinamento e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire l’esistenza di un gruppo criminale che, secondo l’accusa, utilizzava gli incendi come strumento di intimidazione per mantenere il controllo delle piazze di spaccio. I tre indagati – tutti residenti a Roma e già noti alle forze dell’ordine – sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione e spaccio di droga, danneggiamento seguito da incendio e minacce aggravate. Per due di loro è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre il terzo è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Nel corso delle perquisizioni effettuate all’alba, gli agenti hanno sequestrato circa due chilogrammi tra cocaina e hashish, materiale per il confezionamento delle dosi, denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita e alcune taniche di liquido infiammabile compatibili con quelle utilizzate per appiccare i roghi. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli indagati avrebbero gestito un giro di spaccio particolarmente attivo in alcune zone della periferia sud della Capitale, utilizzando metodi violenti per scoraggiare eventuali concorrenti o per punire chi non rispettava le regole imposte dal gruppo. «Si tratta di un’operazione importante che ha permesso di interrompere una spirale di violenza e intimidazione che stava creando forte preoccupazione tra i cittadini», ha dichiarato in una nota il dirigente della Squadra Mobile di Roma. «Il contrasto allo spaccio di droga e ai reati collegati resta una delle priorità assolute per garantire sicurezza e legalità sul territorio». Le indagini proseguono per verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone e per fare piena luce su ulteriori episodi di incendio che potrebbero essere riconducibili allo stesso contesto criminale. Intanto, l’operazione di oggi rappresenta un primo, significativo passo avanti nella lotta contro un fenomeno che aveva messo in allarme interi quartieri della città.






