venerdì, Febbraio 6, 2026

Civitavecchia dice no al biodigestore: aula Pucci gremita per ribadire la contrarietà al progetto

Un secco e compatto “no” al biodigestore è risuonato ieri pomeriggio nell’aula Pucci di Civitavecchia, trasformata per alcune ore in un grande spazio di confronto e mobilitazione cittadina. L’incontro, promosso dal comitato contrario all’impianto, ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, rappresentanti politici e istituzioni locali, tutti uniti nel ribadire la ferma opposizione alla realizzazione della struttura da 120mila tonnellate di rifiuti organici prevista sul territorio comunale. La sala, gremita in ogni ordine di posti, ha fatto da cornice a un dibattito intenso e partecipato. Diversi gli interventi che si sono susseguiti nel corso della serata, dando voce a preoccupazioni e timori già espressi in passato ma mai sopiti. Al centro della discussione, ancora una volta, gli aspetti ambientali e sanitari legati al progetto. Cittadini e associazioni hanno evidenziato i possibili rischi derivanti dalla presenza di un impianto di tali dimensioni in un’area già fortemente segnata da servitù industriali e infrastrutture impattanti. Odori molesti, aumento del traffico pesante, possibili ricadute sulla qualità dell’aria e sul benessere della popolazione sono stati alcuni dei temi più ricorrenti negli interventi. Accanto ai residenti, anche esponenti della politica locale hanno preso la parola per confermare la propria contrarietà all’opera, sottolineando la necessità di tutelare un territorio che negli anni ha già pagato un prezzo elevato in termini ambientali. Un fronte trasversale che ha ribadito come Civitavecchia non possa farsi carico di un ulteriore impianto destinato al trattamento dei rifiuti. Il comitato organizzatore ha espresso soddisfazione per la grande partecipazione, interpretata come un segnale chiaro della volontà popolare. “Questa battaglia riguarda tutti – hanno ribadito i promotori – e continueremo a far sentire la nostra voce in ogni sede possibile”. L’incontro di ieri rappresenta solo l’ultimo capitolo di una vicenda che da mesi tiene banco in città e che si preannuncia ancora lunga e complessa. La mobilitazione, infatti, non accenna a fermarsi: comitati e cittadini promettono nuove iniziative per contrastare un progetto ritenuto incompatibile con il futuro di Civitavecchia. Intanto dall’aula Pucci è arrivato un messaggio forte e unitario: la comunità locale non vuole il biodigestore e chiede di essere ascoltata nelle scelte che riguardano il proprio territorio.

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