sabato, Febbraio 7, 2026

Città Giudiziaria, via Teulada: il progetto divide cittadini e istituzioni

La chiusura del concorso di progettazione è fissata a fine febbraio. I lavori dovrebbero partire a novembre per concludersi nel 2029. Ma associazioni e cittadini non si rassegnano. “Salviamo il Pratone di via Teulada” è lo slogan che ripetono ormai da anni. Era il 2024 quando fu siglato il protocollo d’intesa tra Ministero delle Infrastrutture, Ministero della Giustizia, Regione Lazio e Roma Capitale per l’ampliamento della Città Giudiziaria di Palazzo Clodio. Nel maggio 2025, il decreto del Presidente Rocca ha autorizzato la deroga al piano per la riserva naturale di Monte Mario, un provvedimento su cui pende un ricorso al TAR. Il cuore del progetto da 80 milioni di euro è la costruzione di un edificio da 8 piani, 24 metri di altezza, su circa 2 ettari di suolo. Contemporaneamente, è prevista una riqualificazione dell’area, con il Pratone che dovrebbe diventare la porta d’accesso al Parco di Monte Mario. Ma i residenti temono che le aree verdi si assottiglino. A gennaio anche il Primo Municipio ha espresso i suoi dubbi in un atto votato in consiglio da maggioranza e opposizione. Il Campidoglio ha difeso la scelta di partecipare al tavolo tecnico, per poter contribuire a una soluzione che limiti il consumo di nuovo suolo alle aree già certificate. Per i ministeri competenti, il progetto rappresenta un ottimo esempio di rigenerazione del tessuto urbano.

Articoli correlati

Ultimi articoli