domenica, Febbraio 8, 2026

Confermati fino al 2030 i vertici del Teatro dell’Opera di Roma

Continuità, stabilità e visione di lungo periodo. Con una decisione che rafforza l’attuale assetto creativo e gestionale, la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma ha annunciato il rinnovo degli incarichi dei tre vertici artistici dell’istituzione capitolina, confermando alla guida musicale, coreutica e corale le figure che negli ultimi anni hanno segnato il rilancio del teatro. Il Consiglio di Indirizzo ha deliberato il prolungamento dei mandati di Michele Mariotti, Eleonora Abbagnato e Ciro Visco, riconoscendo il valore del lavoro svolto e i risultati raggiunti in termini di qualità artistica, crescita del pubblico e prestigio internazionale. Il maestro Michele Mariotti resterà Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma fino al 31 ottobre 2030. Arrivato alla guida dell’orchestra nel 2022, Mariotti si è imposto in breve tempo come uno dei protagonisti della nuova stagione del Costanzi, portando in cartellone produzioni di alto profilo, valorizzando il repertorio italiano e aprendo al tempo stesso a letture innovative dei grandi titoli della tradizione. Sotto la sua bacchetta l’orchestra ha consolidato un livello esecutivo unanimemente riconosciuto dalla critica, come dimostrano i successi delle recenti stagioni sinfoniche e liriche. Rinnovo di lungo respiro anche per Eleonora Abbagnato, étoile internazionale e volto simbolo della danza italiana, che continuerà a ricoprire il ruolo di Direttrice del Corpo di Ballo e della Scuola di Danza fino al 31 luglio 2030. Alla guida del balletto romano dal 2015 e della scuola dal 2021, Abbagnato ha profondamente rinnovato l’ensemble, puntando su un repertorio capace di coniugare classico e contemporaneo, grandi coreografi ospiti e valorizzazione dei giovani talenti. In questi anni il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma è tornato a essere una delle compagnie di riferimento in Europa, attirando pubblico e riconoscimenti grazie a produzioni di grande richiamo come “Il lago dei cigni”, “Lo schiaccianoci” e le creazioni di coreografi come Roland Petit, Angelin Preljocaj e William Forsythe. Terza conferma strategica è quella di Ciro Visco, che proseguirà il suo incarico di Direttore del Coro fino al 31 agosto 2030. Nominato nel 2022, Visco ha ereditato una tradizione corale prestigiosa, consolidandola ulteriormente attraverso un accurato lavoro di preparazione tecnica e stilistica. Il Coro dell’Opera di Roma, sotto la sua guida, ha ottenuto unanimi apprezzamenti per compattezza sonora e duttilità interpretativa, diventando uno dei punti di forza delle produzioni liriche e dei concerti sinfonici del teatro. La decisione della Fondazione si inserisce in una strategia mirata a garantire continuità progettuale e a rafforzare l’identità artistica dell’ente. In un momento in cui i grandi teatri europei puntano su programmazioni pluriennali e su team creativi stabili, la scelta di prolungare fino al 2030 i tre incarichi principali rappresenta un segnale chiaro: l’Opera di Roma intende consolidare il percorso intrapreso e guardare al futuro con ambizioni sempre più alte. «Si tratta di un investimento sulla qualità e sulla credibilità internazionale del nostro teatro», hanno sottolineato i vertici della Fondazione. Un indirizzo che trova conferma nei numeri delle ultime stagioni, caratterizzate da un aumento degli abbonamenti, dal ritorno di un pubblico giovane e da una crescente attenzione dei media esteri. Per il Teatro dell’Opera di Roma si apre dunque una nuova fase all’insegna della stabilità artistica. Con Mariotti sul podio, Abbagnato alla guida della danza e Visco alla direzione del Coro, il Costanzi punta a rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di eccellenza culturale della capitale, proiettandosi verso un decennio di grandi sfide e di rinnovato prestigio.

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