Donald Trump aprirà le porte della Casa Bianca al presidente cinese Xi Jinping entro la fine dell’anno. L’annuncio, atteso da settimane negli ambienti diplomatici, è arrivato direttamente dal capo di Stato americano nel corso di un’intervista rilasciata mercoledì alla rete televisiva Nbc e trasmessa oggi. “Verrà alla Casa Bianca, sì, verso la fine dell’anno”, ha confermato Trump con tono sicuro, lasciando intendere che i preparativi per l’incontro sono già in fase avanzata. Il presidente statunitense ha voluto sottolineare l’importanza strategica del vertice, definendolo un passaggio fondamentale nelle relazioni tra Washington e Pechino: “Questi sono i due Paesi più potenti del mondo e abbiamo un ottimo rapporto”, ha aggiunto. La visita di Xi Jinping, che sarebbe la prima dall’inizio del nuovo mandato di Trump, arriva in un momento particolarmente delicato per i rapporti bilaterali. Negli ultimi mesi le due superpotenze si sono scontrate su numerosi fronti, dai dazi commerciali alle questioni tecnologiche, fino alle tensioni geopolitiche legate a Taiwan e al Mar Cinese Meridionale. Proprio per questo, l’incontro alla Casa Bianca viene visto dagli analisti come un tentativo di stabilizzare il dialogo e di evitare una nuova escalation. Fonti dell’amministrazione americana hanno fatto sapere che il vertice dovrebbe concentrarsi su una serie di temi chiave: la cooperazione economica, la sicurezza internazionale, la gestione della concorrenza tecnologica e il cambiamento climatico. Non è escluso che i due leader possano discutere anche della guerra in Ucraina e del ruolo che Pechino potrebbe svolgere in eventuali negoziati futuri. Trump ha descritto il rapporto personale con Xi come “molto solido” e ha ricordato i precedenti incontri tra i due, a partire dal primo faccia a faccia avvenuto nel 2017 nella residenza presidenziale di Mar-a-Lago, in Florida. “Quando parliamo direttamente riusciamo sempre a trovare un terreno comune”, ha affermato, ribadendo la sua convinzione che una relazione costruttiva con la Cina sia nell’interesse degli Stati Uniti. A Pechino, per ora, non sono arrivati commenti ufficiali sull’annuncio, ma ambienti vicini al governo cinese hanno accolto positivamente la prospettiva di un nuovo dialogo ad alto livello. Anche nel Congresso americano la notizia ha suscitato reazioni contrastanti: alcuni parlamentari repubblicani e democratici hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa diplomatica, mentre altri hanno invitato il presidente a mantenere una linea ferma sulle pratiche commerciali cinesi e sui diritti umani. La data precisa della visita non è stata ancora fissata, ma secondo indiscrezioni potrebbe collocarsi tra novembre e dicembre, dopo le principali scadenze politiche interne negli Stati Uniti. La Casa Bianca sta lavorando a un programma che includa incontri formali nello Studio Ovale, una conferenza stampa congiunta e, con ogni probabilità, una cena di Stato in onore del leader cinese. Se confermata, la visita di Xi Jinping rappresenterà uno degli appuntamenti diplomatici più rilevanti dell’anno e un banco di prova cruciale per la politica estera dell’amministrazione Trump. In un mondo segnato da crescenti tensioni e rivalità globali, l’immagine dei due leader seduti allo stesso tavolo potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase – o, al contrario, evidenziare ancora una volta le profonde divergenze tra Washington e Pechino.
Usa-Cina, l’annuncio di Trump: “Xi Jinping alla Casa Bianca verso la fine dell’anno”






