Il fosso dell’Orfeo non è un corso d’acqua da cartolina, ma un canale minore che attraversa la piana di bonifica di Campo Jemini per poi sfociare in mare. Un elemento apparentemente secondario del paesaggio, che però nella vita quotidiana dei territori costieri diventa una vera e propria barriera fisica, difficile da superare senza infrastrutture adeguate. In quest’area di confine tra Ardea e Pomezia, ogni attraversamento è fondamentale: auto, autobus, mezzi di servizio e residenti sono costretti a percorsi obbligati che spesso allungano tempi e distanze. Realizzare un nuovo ponte su questo fosso significherebbe “cucire” due città che oggi, pur essendo vicinissime, faticano a dialogare davvero dal punto di vista viario e urbanistico. Se il nodo principale resta quello del reperimento dei fondi, non meno importante sarà la fase progettuale. Un’opera di questo tipo dovrà necessariamente tenere conto di diversi aspetti: larghezza della carreggiata, sicurezza idraulica, impatto ambientale e inserimento nel tessuto urbano circostante. Non si tratterà solo di costruire un semplice passaggio, ma di realizzare un’infrastruttura capace di integrarsi con il territorio e di migliorare concretamente la mobilità locale.Al momento, però, il progetto non è stato ancora reso pubblico e non sono state diffuse indicazioni ufficiali sulle sue caratteristiche. Mancano quindi dettagli tecnici e informazioni precise sulle finalità dell’intervento. L’ipotesi più accreditata è che il nuovo ponte possa creare un collegamento diretto tra via Forlì, nel territorio di Ardea, e via Polonia a Torvaianica, poco più a nord dell’attuale attraversamento dell’Ardeatina sulla foce del fosso. Se questa ipotesi dovesse trovare conferma, l’opera rappresenterebbe un’alternativa strategica all’unico collegamento esistente, alleggerendo il traffico e offrendo nuove possibilità di spostamento tra i due comuni. Un intervento che potrebbe avere ricadute positive non solo sulla viabilità, ma anche sullo sviluppo urbanistico delle zone interessate. Per ora restano molte incognite, ma una certezza c’è: il fosso dell’Orfeo, da semplice corso d’acqua secondario, è destinato a diventare il fulcro di un progetto che potrebbe ridisegnare i collegamenti tra Ardea e Pomezia. La sfida sarà trasformare questa opportunità in una soluzione concreta e funzionale per il territorio.






