martedì, Febbraio 10, 2026

Selva di Paliano, il monumento naturale abbandonato tra rifiuti e tir

Il cartello rotto, su cui a malapena si legge Parco Uccelli, Selva di Paliano. Si favoleggia  di percorsi ciclabili, di passeggiate, niente di tutto questo.
Uno dei gioielli naturalistici più preziosi della Regione, 80 ettari di verde e laghetti, di proprietà privata, è infatti chiuso al pubblico e in totale stato di abbandono. Un monumento naturale diventato un monumento al degrado, a partire dal piazzale d’ingresso dato in concessione dalla Regione al Comune di Paliano. Un’area che è da tempo un parcheggio di sosta per i tir che servono il vicino polo logistico di Colleferro. Un luogo anche di prostituzione, giorno e notte, denuncia l’Associazione “Amici Selva di Paliano”.
Rifiuti ovunque, nascosti tra la vegetazione. Resti di bivacchi. Nessuno che sorvegli. Nessuna telecamera, nessuna barriera che blocchi lo stazionamento dei tir e la sporcizia che si insinua tra la bellezza di questo Parco, unico, dove un tempo nidificavano i fenicotteri rosa.

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