mercoledì, Febbraio 11, 2026

Appello delle associazioni sportive: “Salviamo lo stadio Ivano Fronti, patrimonio dei nostri giovani”

Una lettera aperta indirizzata alla commissaria prefettizia del Comune di Santa Marinella per chiedere attenzione, sostegno e continuità nella gestione dello stadio comunale “Ivano Fronti”. È questo il contenuto di un documento firmato da rappresentanti del mondo sportivo locale e diffuso pubblicamente come voce di un’intera comunità. Nel testo, inviato alla massima autorità amministrativa cittadina, si ripercorre la lunga e travagliata vicenda dell’impianto sportivo, rimasto chiuso per ben sette anni a causa di gravi problemi strutturali e della mancanza di risorse economiche. Un periodo buio che, come ricordano gli estensori della lettera, ha privato centinaia di ragazzi di uno spazio fondamentale per la crescita sportiva e sociale. «Il nostro stadio ha una storia di sofferenza e riscatto che merita di essere ricordata – si legge nel documento –. Per sette lunghi anni è rimasto totalmente inagibile, togliendo ai giovani di Santa Marinella un luogo dove allenarsi, giocare e costruire relazioni». La svolta è arrivata soltanto nel novembre 2021, quando, nonostante il dissesto finanziario del Comune, l’impianto è stato finalmente riaperto grazie al rifacimento del manto sintetico. Un primo passo decisivo, seguito poi dall’installazione dell’illuminazione e dal ripristino dei servizi essenziali, ottenuti – sottolineano i firmatari – «con grande fatica e attraverso continui sforzi per reperire fondi». Oggi, però, il timore espresso dalle associazioni è che questo percorso di rinascita possa interrompersi o rallentare, lasciando nuovamente lo stadio in una condizione di incertezza. Da qui l’appello alla commissaria prefettizia affinché continui a garantire attenzione e investimenti su una struttura considerata vitale per l’intera città.La lettera non rappresenta soltanto una richiesta tecnica o amministrativa, ma un vero e proprio grido d’allarme: lo  stadio Ivano Fronti non è soltanto un campo da calcio, ma un punto di riferimento educativo e sociale, capace di coinvolgere centinaia di famiglie, allenatori e volontari. «Parliamo a nome di un intero movimento – concludono i promotori –. Difendere lo stadio significa difendere il futuro dei nostri ragazzi». Un messaggio chiaro, che ora attende risposte concrete dalle istituzioni, affinché la rinascita dello sport a Santa Marinella non resti soltanto una parentesi, ma diventi un percorso stabile e duraturo.

Articoli correlati

Ultimi articoli