Nuova ondata di bombardamenti russi sull’Ucraina nel pieno dell’inverno. Nella giornata di venerdì 13 febbraio, la regione di Odessa è stata bersagliata da attacchi definiti “massicci” dalle autorità locali: almeno una persona ha perso la vita e altre sei sono rimaste ferite, tre delle quali in condizioni gravi. Nel mirino sono finite infrastrutture strategiche, tra cui il sistema portuale e ferroviario, snodi cruciali per l’economia e la logistica del Paese.A denunciare l’intensità dei raid è stato il vicepremier per la Ricostruzione e ministro per lo Sviluppo delle comunità e dei territori dell’Ucraina, Oleksii Kuleba, che in un messaggio pubblicato su Facebook ha parlato di attacchi diretti contro “l’infrastruttura portuale e ferroviaria”. Secondo quanto riferito dall’agenzia Ukrinform, uno dei porti della regione sarebbe stato colpito da droni, con danni rilevanti a un’azienda e a diversi magazzini dell’area industriale. Le immagini diffuse dalle autorità locali mostrano strutture sventrate, container divelti e incendi domati dopo ore di intervento dei soccorritori. Le squadre di emergenza hanno lavorato per tutta la notte tra le macerie per estrarre i feriti e mettere in sicurezza le aree colpite. Tre delle sei persone rimaste ferite versano in gravi condizioni e sono state trasferite negli ospedali della zona. La regione di Odessa, affacciata sul Mar Nero, rappresenta un punto nevralgico per le esportazioni ucraine, in particolare per il grano e altri prodotti agricoli. Gli attacchi alle infrastrutture portuali e ferroviarie sembrano colpire direttamente la capacità del Paese di mantenere aperti i corridoi logistici, in un momento già segnato da difficoltà economiche e dalla pressione militare lungo diverse direttrici del fronte. Mentre sul terreno si combatte e le città vengono colpite dai raid, sul fronte diplomatico si registrano movimenti in vista della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, che si apre oggi in Germania. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato ai giornalisti di sperare in un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine dell’evento. “Penso che sarà lì e che ci sia una possibilità di incontrarlo, credo che sia sulla mia agenda, non sono certo al 100%, ma sono sicuro che ci vedremo”, ha affermato.Rubio ha ribadito l’auspicio di una conclusione del conflitto, a dodici giorni dal quarto anniversario dell’invasione russa su larga scala. “La gente sta soffrendo, è il periodo più freddo dell’anno – ha detto, facendo riferimento ai continui raid russi sull’Ucraina –. È una sofferenza inimmaginabile. Questo è il problema con le guerre: è per questo che le guerre sono brutte ed è per questo che lavoriamo così duramente da oltre un anno per cercare di mettere fine a questa”.Intanto, mentre la diplomazia cerca spiragli di dialogo, sul terreno la guerra continua a colpire infrastrutture e civili. L’ennesimo attacco su Odessa conferma come, nel cuore dell’inverno, il conflitto resti segnato da una strategia di pressione sulle reti energetiche e logistiche, con conseguenze dirette sulla popolazione e sulla stabilità economica del Paese.
Ucraina, nuovi attacchi russi. Rubio: “Spero di vedere Zelensky a Monaco






