venerdì, Febbraio 13, 2026

San Lorenzo, aveva picchiato una donna. Arrestato operaio 22enne

Avevano suscitato indignazione e paura le immagini, diventate virali in poche ore, dell’aggressione a una donna nel quartiere San Lorenzo, a Roma, mentre stava accompagnando il figlio minorenne a una visita medica. Un episodio ripreso da alcuni passanti e condiviso sui social, che aveva riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nella zona universitaria della Capitale. L’ultimo caso risale a dieci giorni fa ed era solo il più recente di una serie di quattro episodi analoghi avvenuti nell’arco di poche settimane, tutti nello stesso quadrante e con modalità simili. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, dietro le aggressioni ci sarebbe un 22enne senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine per precedenti comportamenti violenti e segnalazioni. L’uomo è stato sottoposto a fermo con l’accusa di lesioni gravi aggravate. Attualmente si trova piantonato dai carabinieri nel reparto di psichiatria del  Policlinico Umberto I, dove è stato trasferito per accertamenti sanitari. Le sue condizioni sono costantemente monitorate dal personale medico, mentre i militari presidiano la stanza in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. Secondo quanto emerso, le aggressioni sarebbero avvenute in strada, in pieno giorno, e avrebbero colpito vittime scelte apparentemente a caso. Nel caso della donna aggredita davanti al figlio, l’uomo l’avrebbe avvicinata improvvisamente, colpendola e facendola cadere a terra prima di essere allontanato da alcuni presenti. Le immagini diffuse online avevano mostrato la scena concitata e il terrore della vittima, aumentando l’allarme tra i residenti. Una volta dimesso dal reparto di psichiatria, il 22enne sarà trasferito nel carcere di Rebibbia, a Roma. Sarà poi il giudice per le indagini preliminari a decidere sulla convalida del fermo e sull’eventuale applicazione di una misura cautelare. Nel frattempo, nel quartiere San Lorenzo resta alta la tensione. Commercianti e residenti chiedono maggiore presenza delle forze dell’ordine e interventi strutturali per prevenire episodi simili. La vicenda riapre anche il dibattito sulla gestione dei soggetti fragili e senza fissa dimora, tra esigenze di sicurezza pubblica e necessità di adeguata assistenza sanitaria e sociale.

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