La morte di Federica Torzullo, avvenuta per mano del marito Claudio Carlomagno, «è un dato ormai acquisito». Lo ha reso noto il procuratore capo di Civitavecchia, Alberto Liguori, in una nota ufficiale in cui vengono chiariti gli elementi principali del drammatico femminicidio avvenuto lo scorso gennaio. Secondo quanto riportato dal procuratore, il movente del gesto omicidiario risiede nel rifiuto di Federica di mantenere il rapporto affettivo con il coniuge, rifiuto già al centro del fermo di Carlomagno del 18 gennaio 2026. Le indagini successive hanno confermato e rafforzato questa ipotesi: prove documentali e dichiarative hanno ricostruito l’iter seguito da Federica nella ricerca di una soluzione condivisa per la separazione, mentre Carlomagno, secondo quanto emerso, avrebbe tentato di «tirarla per le lunghe» per mantenere la propria condizione di comfort nella villa familiare e l’appoggio logistico dei suoceri per la gestione del figlio. Il procuratore sottolinea come Federica, decisa a procedere con la separazione, abbia dato un ultimatum al marito: dopo le feste di Natale, ciascuno avrebbe dovuto trasferirsi in domicili diversi, con il minore affidato alternatamente ai genitori. La situazione giungeva al punto critico nella vigilia della partenza di Federica per un viaggio in Basilicata, prevista per l’11 gennaio 2026. Durante la preparazione delle valigie, la donna avrebbe riaffermato con decisione le proprie intenzioni, determinando la reazione violenta del marito. È in quel frangente, giovedì 8 gennaio, che Carlomagno avrebbe recuperato il coltello precedentemente occultato e infierito su Federica, ponendo tragicamente fine alla sua vita. Il procuratore Liguori evidenzia che la decisione dell’omicidio era «già da tempo maturata», scaturita dalla frustrazione per la volontà della moglie di interrompere il legame e rompere i piani da lui accuratamente predisposti. Le indagini continuano a fare luce sulla dinamica dei fatti, sui momenti precedenti l’omicidio e sul contesto familiare, con l’obiettivo di chiarire ogni dettaglio della tragedia e garantire giustizia. La vicenda, drammatica e simbolo dei casi di femminicidio, ha sollevato nuovamente l’attenzione sulla necessità di interventi di prevenzione e protezione per le donne vittime di violenza domestica.
Civitavecchia, femminicidio Torzullo: il procuratore Liguori chiarisce movente e dinamica dell’omicidio






