Prosegue a ritmo serrato il lavoro dei volontari del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite (GATC) nell’area delle Guardiole a Santa Marinella, dove riaffiorano i resti di un Balneum e di un edificio a pianta quadrata di epoca romana, situati lungo il tracciato dell’antica via Aurelia. Il sito, affacciato direttamente sul mare e a ridosso dell’attuale statale Aurelia, rappresenta un patrimonio storico-archeologico di grande interesse, ma purtroppo era da anni abbandonato. Tra rovi, erbacce e accumuli di immondizia, i volontari stanno provvedendo a pulire, segnalare e mettere in sicurezza le strutture antiche, riportando alla luce le murature dell’edificio quadrato che erano state oggetto di scavo e pulizia tra il 2010 e il 2014, grazie all’intervento del Polo Museale Civico e del GATC. «Senza l’impegno costante dei volontari – spiegano dal Gruppo Archeologico del Territorio Cerite – questo patrimonio unico rischierebbe di andare perduto. Ogni intervento, per quanto piccolo, è fondamentale per mantenere viva la memoria storica della città». L’area delle Guardiole non è solo un sito archeologico, ma un punto di grande suggestione che racconta la vita e le strutture romane lungo la via Aurelia, e la cura dei volontari rappresenta oggi l’unica garanzia per la conservazione di questo patrimonio. L’invito del GATC è anche alla cittadinanza: proteggere e rispettare l’area è un dovere di tutti, affinché le antiche testimonianze possano essere ammirate dalle future generazioni.
Santa Marinella, volontari in azione per salvare l’area archeologica delle Guardiole






