Non è un’opera nata per caso. Il Palazzetto dello Sport che Ardea attende da anni prende finalmente forma in un percorso amministrativo concreto, frutto di un lavoro portato avanti con determinazione e continuità istituzionale. Un progetto che, da idea a lungo evocata, sta diventando realtà amministrativa, con atti e passaggi ufficiali che ne segnano l’avanzamento. Un’iniziativa che punta a dotare la città di una struttura moderna e funzionale, capace di rispondere alle esigenze di famiglie, giovani, associazioni sportive e realtà del territorio. Un’infrastruttura che guarda al futuro senza dimenticare l’identità di Ardea, con l’obiettivo di offrire spazi adeguati per lo sport e la socialità. In prima linea nel percorso che ha condotto a questo risultato ci sono tre figure istituzionali che hanno creduto fin dall’inizio nel progetto: Giovanni Quarzo, consigliere di Roma Città Metropolitana, che ha seguito la proposta sostenendone lo sviluppo passo dopo passo; Antonio Anastasio, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, promotore della visione e dell’esigenza di dotare Ardea di un’opera utile e concreta; e il sindaco Maurizio Cremonini, garante dell’azione amministrativa e della solidità istituzionale necessaria per trasformare l’idea in un iter reale. Un lavoro condiviso, costruito tra confronti tecnici e passaggi formali, che oggi consente di parlare di una fase operativa avviata, dopo anni di attese e rinvii. A riassumere il senso dell’iniziativa è lo stesso Anastasio: «Ringrazio le persone che hanno creduto nella mia persona e nella proposta portata avanti per la comunità. La mia politica personale è improntata soltanto sul sociale: ha un solo obiettivo, il bene della città. Sono soddisfatto e spero che si proceda velocemente». Il Palazzetto dello Sport rappresenta per Ardea non solo un investimento infrastrutturale, ma anche un segnale politico e sociale: la volontà di superare la logica del “si è sempre fatto così” per costruire spazi adeguati a una comunità in crescita. Ora l’attenzione si sposta sui tempi di realizzazione, con l’auspicio che il percorso amministrativo proceda senza intoppi, trasformando l’attesa in un risultato tangibile per tutta la città.






