Si è chiuso il cerchio sull’aggressione del 10 gennaio ai danni di un funzionario 57enne del Ministero delle Imprese e del Made in Italy nei pressi della stazione Termini. Con gli ultimi due arresti, il numero dei fermati sale a sei. I due giovani tunisini di 19 anni sono stati rintracciati tra Perugia e Roma. Per entrambi l’accusa è di tentato omicidio. Uno era già detenuto per un altro reato; l’altro è stato individuato grazie alla collaborazione tra le forze dell’ordine locali e romane. L’uomo era stato picchiato da un gruppo di giovani senza subire rapina. Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno permesso l’identificazione del branco. I primi quattro arresti erano stati eseguiti nei giorni immediatamente successivi, grazie a controlli estesi nella zona della stazione Termini e nelle aree limitrofe. Gli arrestati hanno negato di aver preso parte al pestaggio, ma la Procura ha ritenuto sufficienti le prove raccolte. Tra le ipotesi investigative anche quella di un possibile scambio di persona, visto che il funzionario non aveva subito furti.






