Nel Consiglio comunale di Ardea che ha approvato il bilancio di previsione 2026, il fronte dell’opposizione – rappresentato in aula dai soli Luca Vita e Niko Martinelli – ha dato battaglia fino all’ultimo minuto, denunciando quella che definisce una chiusura totale della maggioranza rispetto a ogni proposta alternativa. I due consiglieri, unici presenti tra i banchi della minoranza al momento del voto finale, hanno respinto con forza il documento contabile, sottolineando il rigetto sistematico di tutti gli emendamenti depositati nel corso della maratona consiliare. «Abbiamo discusso 22 ore e presentato 203 emendamenti concreti su politiche giovanili, manutenzione di scuole e strade, sostegno alle fragilità sociali, cultura, sicurezza e decoro urbano – hanno dichiarato – Risultato? Tutti bocciati. È una maggioranza che appare divisa e lacerata quasi su tutto, ma che ritrova compattezza solo contro di noi». Nel dettaglio, le proposte dell’opposizione miravano a rimodulare alcune voci di spesa, destinando maggiori risorse a interventi ritenuti prioritari: manutenzioni straordinarie negli edifici scolastici, piani di riqualificazione della viabilità cittadina, fondi dedicati alle famiglie in difficoltà e iniziative culturali diffuse sul territorio. Emendamenti che, secondo Vita e Martinelli, avrebbero inciso in modo concreto sulla qualità della vita dei cittadini, ma che non hanno trovato accoglimento. Il clima in aula si è fatto via via più teso con il passare delle ore, tra sospensioni, richieste di chiarimenti tecnici e interventi politici dai toni accesi. L’opposizione ha parlato di «muro contro muro», accusando la maggioranza di non aver aperto alcuno spazio di confronto reale, nonostante la mole di proposte presentate. A rendere ancora più delicato il quadro politico è stata l’astensione del presidente del Consiglio comunale, Francesco Giordani. Una scelta che, pur non accompagnata da una motivazione formale in aula, ha inevitabilmente acceso interrogativi negli ambienti politici cittadini. La decisione di non partecipare al voto su un atto fondamentale come il bilancio è stata letta come un segnale di possibili tensioni interne alla stessa maggioranza. Un episodio che potrebbe avere ripercussioni nei prossimi passaggi amministrativi, soprattutto su provvedimenti altrettanto strategici per l’ente. Se da un lato il bilancio è stato approvato, garantendo la continuità dell’azione amministrativa, dall’altro il Consiglio comunale di Ardea esce da questa seduta con equilibri politici ancora più fragili e con una dialettica interna che appare destinata a restare al centro del dibattito nelle settimane a venire.






