giovedì, Febbraio 19, 2026

Il 1° convegno in memoria di Maria Rita Parsi “su adolescenza e famiglia” Unicusano

Il convegno “Genitori al bivio, Figli in cammino: accompagnare l’adolescente oggi”, svoltosi il 13 febbraio presso l’Università degli Studi Niccolò Cusano di Roma, che doveva essere concluso dalla prof.ssa Maria Rita Parsi, ha rappresentato un’occasione di approfondimento tra psicologi, psicoterapeuti, psichiatri e giuristi su un tema di forte attualità sociale: la condizione degli adolescenti, le fatiche educative delle famiglie e il ruolo della scuola e della comunità nel prevenire e riconoscere precocemente il disagio giovanile.
I lavori sono stati aperti dalla dott.ssa Roberta Costantini, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice e ideatrice dell’evento, che ha ringraziato il Rettore dell’Università, Prof. Fabio Fortuna, cedendogli la parola per salutare i presenti e i numerosi partecipanti collegati da remoto. Nel suo intervento, il Rettore ha ricordato come un momento di approfondimento su argomenti così rilevanti sia una preziosa occasione per contribuire ad affrontare problemi complessi della società contemporanea, caratterizzata da trasformazioni sempre più rapide, che investono sia la dimensione collettiva sia la vita dei singoli individui.
La dott.ssa Costantini ha quindi ringraziato il Presidente di Confassociazioni Salute e Terzo Settore, Massimo De Meo, per il patrocinio e il contributo alla rete organizzativa e di comunicazione dell’iniziativa. Prima di dargli la parola, ha ricordato con stima e commozione la sua collaborazione con la Prof.ssa Maria Rita Parsi, richiamando un suo principio educativo nell’ambito di “regole e controllo” e responsabilità di protezione: “Anche sapere, e verificare se necessario, cosa mette nello zaino è un compito della famiglia”, come esempio di attenzione concreta che non scivola né nell’indifferenza né nel controllo punitivo.
Il Presidente Massimo De Meo, ha ribadito l’urgenza sociale del tema adolescenza–famiglia e la necessità di passare da una logica dell’emergenza a una cultura della prevenzione. De Meo ha ricordato con commozione la Prof.ssa Maria Rita Parsi, sottolineandone lo spirito di servizio e la capacità di costruire alleanze tra famiglia, scuola, professionisti e Terzo Settore. Ha infine richiamato, sulla base di esperienze, due parole chiave: l’Holding, inteso come “contenimento” e sostegno per adolescenti e genitori, e la lezione delle aspettative realistiche e minimali, al fine di valorizzare ogni progresso dei ragazzi, anche il più piccolo, soprattutto in presenza di fragilità importanti.
Nel prosieguo dei lavori, i relatori hanno affrontato: il dialogo tra nativi digitali e genitori (Roberta Arrighi, psicoterapeuta); i modelli familiari a rischio e la prevenzione (Monica Calderaro, psicologa); la tutela dell’adolescente nei conflitti familiari e la necessità di un lavoro integrato tra area legale e psicoterapeutica (Rosaria Salamone, avvocato); i fattori di rischio e di protezione nell’adolescenza (uso di sostanze, ritiro sociale, uso problematico dei social), ribadendo il valore di ascolto e fiducia come strumenti educativi (Pina Li Petri, psicoterapeuta)
Il convegno si è concluso con l’intervento del Prof. Michele Di Nunzio, psicoterapeuta e criminologo, preceduto da una breve testimonianza di un adolescente ospite, che ha dimostrato l’importanza di includere la voce dei ragazzi nei percorsi di comprensione e cura. Nelle conclusioni, Di Nunzio ha evidenziato come una “psicologia ingenua” – fatta di aspettative implicite e automatismi culturali – condizioni spesso le reazioni di genitori ed educatori, invitando a riconoscerne le radici simboliche e narrative del nostro immaginario (da Edipo ad Antigone, da Telemaco ad Amleto) per evitare che il conflitto generazionale venga letto come rottura anziché come passaggio di crescita.

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