Sigilli a due impianti di distribuzione stradale per autotrazione nel capoluogo. L’operazione è stata eseguita questa mattina dalla Guardia di Finanza di Viterbo insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – area territoriale di Viterbo – in attuazione di un’ordinanza del Comune di Viterbo che disponeva la chiusura degli impianti e il ritiro delle relative licenze. Il provvedimento trae origine da specifiche interdittive emesse dalla Prefettura di Milano nell’ambito della normativa antimafia, successivamente trasmesse al Comune per gli atti di competenza, adottati circa due settimane fa. Alla base della misura vi è l’intestazione delle autorizzazioni amministrative a soggetti ritenuti privi dei requisiti di legge necessari a garantire la legalità nell’esercizio dell’attività economico-commerciale. L’esecuzione del provvedimento è avvenuta con un intervento congiunto, nel quadro del protocollo d’intesa sottoscritto tra Agenzia delle Dogane e Guardia di Finanza, a conferma della sinergia istituzionale nel contrasto agli illeciti nel settore dei carburanti. Un ambito particolarmente delicato, sia sotto il profilo fiscale sia sotto quello della sicurezza dei consumatori e della tutela del mercato. “Negli ultimi periodi – si legge in una nota delle Fiamme Gialle – anche con l’ausilio del laboratorio chimico mobile dell’Agenzia delle Dogane di Roma, numerose attività commerciali del settore sono state oggetto di controlli mirati”. Le verifiche hanno incluso campionature di gasolio per accertarne la genuinità, con analisi sul punto di infiammabilità e sulla densità del prodotto. Controlli che mirano a prevenire la commercializzazione di carburanti irregolari, spesso proposti a prezzi particolarmente competitivi ma potenzialmente dannosi per i veicoli e per gli utenti finali. L’operazione rappresenta un’ulteriore azione di presidio a tutela della legalità economica e della sicurezza nel territorio viterbese.






