È confermato per oggi alle ore 14, negli uffici regionali di Roma, il vertice sulla nuova emergenza che sta colpendo il porto di Anzio, dove l’insabbiamento dei fondali ha portato al blocco della marineria per mancanza delle condizioni di sicurezza alla navigazione. Al tavolo siederanno l’assessore regionale alla Tutela del Territorio Fabrizio Ghera, il sindaco di Nettuno Aurelio Lo Fazio, l’assessore alle Attività produttive Valentina Corrado, i rappresentanti della Capitaneria di Porto di Anzio e una delegazione dei pescatori. Un confronto ritenuto decisivo per individuare il tipo di intervento da mettere in campo in tempi rapidi. Solo quattro mesi fa erano stati dragati circa 20 mila metri cubi di sabbia dal fondale del porto, per un investimento di 700 mila euro finanziato dalla Regione Lazio. Un’operazione che però non ha prodotto i risultati sperati, con il conseguente ritorno delle criticità e lo stop alle attività della flotta peschereccia. Il Comune spinge ora per un nuovo e urgente escavo, collegandolo all’intervento di ripascimento previsto dalla Regione sul litorale di Ponente ad Anzio. L’operazione prevede la rimozione di 200 mila metri cubi di sabbia al largo per rigenerare le spiagge: l’amministrazione chiederà che una parte di questo materiale venga prelevata direttamente dai fondali del porto. Una soluzione che, secondo i pescatori, rischia però di rappresentare soltanto un palliativo. La marineria torna infatti a chiedere l’acquisto di una draga dedicata, capace di garantire in modo continuativo la sicurezza dei fondali e di evitare il ripetersi ciclico dell’emergenza. Dal vertice di oggi si attendono risposte concrete per restituire piena operatività al porto e dare certezze a un comparto fondamentale per l’economia locale.






