La campagna per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia non si limita più ai riflettori nazionali: sul litorale laziale prende forma una vera e propria sfida di prossimità, dove comitati locali e realtà politiche cercano di trasformare un tema tecnico in una scelta comprensibile per l’elettorato.Nei quartieri e nelle piazze di Ardea, le iniziative si moltiplicano. Gli attivisti del comitato Pomezia–Ardea del “Comitato Sì Riforma” hanno allestito banchetti informativi nei mercati e davanti ai centri commerciali, distribuendo materiale illustrativo e rispondendo alle domande dei cittadini. La strategia non si ferma però ai punti fissi: volontari e membri del comitato stanno anche sperimentando il cosiddetto “porta a porta”, entrando in contatto diretto con le famiglie per spiegare in maniera semplice e chiara i contenuti della riforma e le motivazioni del voto favorevole. La riforma è presentata dai promotori come un intervento volto a rendere il sistema giudiziario più imparziale, limitando il peso delle correnti negli organi di autogoverno e rafforzando i meccanismi disciplinari. Obiettivo dichiarato del comitato è fornire agli elettori strumenti concreti per comprendere le implicazioni della riforma, evitando che un tema tecnico resti lontano dalle discussioni quotidiane. Anche le realtà contrarie al Sì stanno puntando sulla prossimità, organizzando incontri pubblici e momenti di confronto nei bar, nelle piazze e nei centri cittadini. La partita, nelle prossime settimane, si giocherà sulla capacità dei comitati di rendere chiari i contenuti e di intercettare l’attenzione dei cittadini prima dell’appuntamento alle urne del 22 e 23 marzo. Un clima di dibattito intenso, che porta nelle strade di Ardea il confronto politico e costituzionale, trasformando la città in uno dei laboratori locali più attivi della campagna referendaria sul territorio laziale.






