sabato, Febbraio 21, 2026

Cerveteri, piogge e voragini nelle periferie: strade al collasso

Le piogge delle ultime settimane hanno lasciato il segno sul territorio etrusco, trasformando molte strade periferiche in un percorso a ostacoli. Nelle campagne si sono aperte voragini profonde e pericolose, con automobilisti costretti a fare lo slalom tra buche e cedimenti dell’asfalto. Non si contano le segnalazioni di cerchi e pneumatici danneggiati, mentre cresce la preoccupazione per la sicurezza di chi percorre quotidianamente queste arterie. Il maltempo ha messo a nudo criticità strutturali che, secondo molti residenti, non si erano mai manifestate con tale gravità. Le strade più colpite si trovano nelle zone rurali e nelle aree periferiche, dove l’erosione dell’asfalto e il cedimento del sottofondo hanno creato veri e propri crateri. Dura la presa di posizione dell’opposizione. «Ci sono strade molto transitate per le quali, una volta cessate le piogge, si dovrà intervenire per evitare danni a persone e auto – afferma il consigliere comunale Gianluca Maria Paolacci –. Servono manutenzioni importanti, non rattoppi per dare un contentino ai cittadini. La rete viaria è lunga, ma non possiamo dimenticare chi vive lontano dal centro: pagano le tasse e hanno il diritto di transitare su strade sicure». Proteste vibranti anche a Cerenova e Campo di Mare, dove intere zone sono state descritte dai residenti come una “groviera”. Il consiglio cittadino  delle due frazioni, rappresentato da Alessio Catoni, ha chiesto interventi strutturali e duraturi, sottolineando come le soluzioni tampone non siano più sufficienti. L’emergenza non riguarda solo la viabilità. Le cosiddette “bombe d’acqua” preoccupano per il possibile ingrossamento dei fiumi Zambra e Sassetara. Nelle scorse settimane si sono verificati allagamenti significativi, con danni a diverse attività commerciali in prossimità della statale Aurelia. Il Consorzio di bonifica è già intervenuto su alcuni torrenti con ruspe e mezzi meccanici per procedere alla pulizia degli alvei e ridurre il rischio di esondazioni. A Sasso si è registrato uno smottamento che ha provocato anche la caduta di alberi e pali elettrici. Sul posto sono intervenuti i volontari della Protezione civile e i carabinieri, che hanno regolato la circolazione per consentire le operazioni di messa in sicurezza. Dall’entroterra alla costa, il quadro resta critico. Le spiagge libere sono state inghiottite dalla forza delle mareggiate, con tratti ricoperti da rifiuti, canne e tronchi che in alcuni punti hanno sostituito la sabbia. L’allarme è scattato anche nell’area della Palude di Torre Flavia, dove il sito protetto è stato messo a dura prova dalla furia delle onde. Un’emergenza diffusa che impone interventi rapidi e coordinati, mentre i cittadini attendono risposte concrete per ripristinare sicurezza e decoro su tutto il territorio comunale.

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