sabato, Febbraio 21, 2026

Ladispoli dice addio alla “Barca” di piazza dei Caduti: tra sicurezza e polemiche

La storica struttura in legno a forma di barca, simbolo di piazza dei Caduti e per anni punto di riferimento per cittadini e turisti, non esiste più. La “Barca” è stata smantellata nei giorni scorsi a causa del grave deterioramento delle travi portanti e dei costi di ristrutturazione ritenuti troppo elevati dai tecnici comunali. La decisione è arrivata dopo un sopralluogo che ha evidenziato la pericolosità dei pali di sostegno, ormai marci e non più in grado di garantire condizioni di sicurezza. A comunicarlo è stato l’assessore ai Lavori Pubblici Marco Pierini, che ha espresso rammarico per la scelta: «Ci dispiace, volevamo mettere in sicurezza la struttura, ma le criticità erano evidenti». Il Comune aveva inizialmente affidato i lavori a una ditta specializzata per valutare un intervento di recupero. Tuttavia, durante le operazioni è emerso che le travi non potevano essere sostituite senza compromettere l’intera stabilità dell’opera, rendendo di fatto impossibile un restauro sostenibile dal punto di vista tecnico ed economico. Ora l’attenzione si concentra sul progetto di restyling del lungomare, un intervento da oltre un milione di euro che interesserà l’intera area. «Il direttore dei lavori del restyling è lo stesso che ideò la Barca – ha aggiunto Pierini – quindi si può immaginare una nuova soluzione per quell’area», lasciando intendere che lo spazio potrà essere valorizzato con un’opera capace di raccoglierne l’eredità simbolica. La rimozione, però, ha acceso il dibattito politico. Il consigliere del Partito Democratico ed ex sindaco Crescenzo Paliotta ha puntato il dito contro l’attuale amministrazione, accusandola di non aver effettuato negli anni interventi di manutenzione né sulla struttura in legno né su altri punti del lungomare, come il Ponte Bianco. «Abbatterla perché deteriorata, cioè mai sottoposta a manutenzione, è stato un errore – ha dichiarato –. Era stata posizionata nel 2000 nell’ambito del primo vero lungomare della città, finalmente unito dai due ponti pedonali». Paliotta auspica ora la realizzazione di una nuova struttura che richiami le barche dei primi pescatori di Ladispoli, capace di offrire ombra e spazi di sosta e di mantenere vivo il legame con la tradizione marinara cittadina. Intanto, tra nostalgia e polemiche, Ladispoli saluta uno dei suoi simboli più riconoscibili, in attesa di scoprire quale volto assumerà in futuro uno degli angoli più frequentati del lungomare.

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