Costruire una candidatura olimpica per Roma per il 2036 o 2040, sfida lanciata dal sindaco Gualtieri, implica un gioco di sponda tra tutti i livelli istituzionali di concerto con gli organismi sportivi, Coni e Cio. Lo evidenzia il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, in un’intervista, facendo notare che la partita si può vincere a patto che tutti gli attori remino nella stessa direzione, come è accaduto per il Giubileo. “Un modello che ha funzionato – spiega il governatore – perché nessuno si è tirato indietro. Si è rivelato un bel metodo di lavoro con la partecipazione di Palazzo Chigi, della Regione, del Comune e del Vaticano su una visione condivisa che è stata messa a fattore comune. Ci siamo mossi tutti insieme anche se poi qualcuno tagliava i nastri”. “Per quanto riguarda i Giochi olimpici, si va in buca se si costruisce una proposta credibile che, nell’ottica della valorizzazione, tenga conto anche dei temi dell’esclusione sociale e delle periferie”. Rocca apre, quindi, alla possibilità di sostenere la sfida lanciata dal primo cittadino, qualora si concretizzasse:
“È ovvio che di fronte a un’opportunità del genere, che può avere ricadute importanti sul territorio regionale, si fa sempre squadra. La Regione c’è, non si tirerebbe certo indietro e abbraccerebbe l’ipotesi con favore. Penso, però, che prima si debba parlare con il Cio e il Coni, ancor più dopo la gaffe per il ritiro della candidatura a ospitare le Olimpiadi del 2024. Di fronte a un evento di grande prestigio non potrei che essere contento, ma bisogna considerare la complessità dei fattori in gioco”. “Ho letto, ad esempio, che la favorita per il 2036 potrebbe essere l’India, per la quale sarebbe la prima volta, e che ci sono in ballo altri Paesi. Bisogna tenere conto della geopolitica delicata dentro il Cio, dell’alternanza tra i diversi continenti ed evitare le fughe in avanti anche per non incappare in figuracce internazionali. Detta così altrimenti sembra una suggestione sull’onda dell’entusiasmo per i Giochi invernali di Milano-Cortina. E poi dentro quale alleanza si contestualizza la scelta?” Il riferimento è a Gualtieri, che ha già lanciato la campagna elettorale ma non ha ancora svelato quale sarà la coalizione: “Il tema è proprio questo: con quali forze politiche pensa di presentarsi alle urne? È una questione di posizionamento… Se a sostenerlo sarà anche il Movimento Cinquestelle, lo stesso che ha fatto naufragare la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 e che è contrario al termovalorizzatore, come riuscirebbe, nell’ipotesi di un secondo mandato, a portare avanti il progetto? Dovrebbe fare chiarezza”.






