venerdì, Febbraio 27, 2026

Cerveteri, Osservatorio per la disabilità: confronto avviato, ma restano irrisolti nodi cruciali sui servizi

Si è svolto lo scorso 12 febbraio un incontro dedicato alla costituzione dell’Osservatorio per la disabilità, che ha visto la partecipazione della lega di Civitavecchia dello Spi Cgil, insieme alle altre parti sociali e ai rappresentanti di numerose associazioni del territorio. Un appuntamento ritenuto significativo per l’avvio di un percorso di confronto strutturato sui temi della disabilità e della fragilità sociale. L’iniziativa è stata promossa dalla Fish (Federazione Italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie), rappresentata dal referente regionale Daniele Stavolo, ed è stata accolta con favore sia dalla sindaca di Cerveteri, Elena Gubetti, sia dall’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Ladispoli, rappresentato dall’assessore Gabriele Fargnoli. All’incontro erano presenti anche i rappresentanti delle associazioni attive nell’area della disabilità — Nuove Frontiere, Piccolo Fiore e Parco degli Angeli — oltre al direttore del Distretto socio-sanitario, la dottoressa Alessandra Petruio, e ai referenti di numerosi servizi sociali e socio-sanitari. Pur esprimendo un giudizio complessivamente positivo sull’avvio dell’Osservatorio, lo Spi Cgil ha ribadito con forza la necessità di passare rapidamente dalle parole ai fatti, confermando richieste già avanzate nel corso dell’incontro. In particolare, viene ritenuta indispensabile la realizzazione di due progetti considerati strategici per il territorio e ancora rimasti sulla carta. Il primo riguarda un centro diurno per persone con disabilità complesse, un progetto che risale addirittura al precedente Piano di Zona, finanziato ma mai attuato. Il secondo concerne l’istituzione di un centro diurno per anziani fragili, già più volte richiesto dall’organizzazione sindacale nei tavoli di contrattazione. Una richiesta che nasce da una situazione sempre più critica: il numero di anziani fragili che vivono soli o con familiari è in costante aumento, spesso con livelli di assistenza insufficienti. Le liste d’attesa per l’assistenza domiciliare sociale restano lunghe, mentre il carico di cura grava quasi esclusivamente sulle donne, che faticano a conciliare questo impegno con la vita personale e lavorativa. Dinamiche analoghe interessano anche i caregiver delle persone con disabilità, a fronte di risorse e personale giudicati inadeguati. Secondo quanto evidenziato, questa carenza di servizi incide negativamente sulle condizioni di salute delle persone più fragili, accelerando il ricorso ai ricoveri in strutture residenziali, con costi elevati sia per le famiglie che per la collettività. Criticità vengono segnalate anche nei servizi della ASL, dove la riduzione di personale e la carenza di specialisti rendono difficoltosa una presa in carico efficace, come dimostrano i ritardi nelle forniture di ausili e protesi denunciati da diversi cittadini rivolti agli sportelli sindacali. Un quadro che rafforza, secondo lo Spi Cgil, l’urgenza di rendere l’Osservatorio per la disabilità non solo un luogo di confronto, ma uno strumento operativo capace di incidere concretamente sulle politiche sociali del territorio.

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