Controlli serrati sui distributori di carburante tra Anzio e Nettuno da parte dei finanzieri del Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Nel corso delle ispezioni, presso un impianto di distribuzione situato ad Anzio, è stata accertata la commercializzazione di gasolio non conforme agli standard previsti dalla normativa vigente. Le verifiche sono state eseguite sul posto dalla Compagnia di Nettuno con il supporto tecnico dei chimici del Laboratorio Mobile dell’Agenzia. Dalle analisi è emerso che il carburante presentava un punto di infiammabilità inferiore alla soglia minima fissata per legge, pari a 55 gradi. Un parametro fondamentale per la sicurezza: in termini tecnici, un punto di infiammabilità più basso indica che il prodotto può sviluppare vapori infiammabili a temperature inferiori rispetto a quelle consentite. In condizioni ordinarie di stoccaggio, trasporto o utilizzo, questa anomalia comporta un aumento del rischio di accensione in presenza di una fonte di innesco, anche a temperature ambientali. Una situazione che può determinare potenziali pericoli per la sicurezza, sia per gli operatori dell’impianto sia per gli automobilisti. L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli finalizzato a garantire la qualità dei prodotti energetici immessi in commercio e la tutela dei consumatori, oltre alla salvaguardia della sicurezza pubblica. Le attività ispettive proseguiranno nei prossimi giorni su tutto il territorio, con l’obiettivo di contrastare eventuali irregolarità e assicurare il rispetto delle normative di settore.






