mercoledì, Marzo 4, 2026

Ladispoli, a Torre Flavia torna l’allarme tartaruga azzannatrice: catturato esemplare alieno e pericoloso

Nuovo allarme alla Palude di Torre Flavia, dove nei giorni scorsi è scattata di nuovo la caccia alla tartaruga azzannatrice, specie aliena e predatrice ritenuta potenzialmente pericolosa per l’ecosistema e per l’uomo. L’ultimo avvistamento risaliva tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024. Poi più nulla, fino a quando, a distanza di qualche anno, un esemplare è stato nuovamente segnalato nelle acque dell’oasi naturale che si estende sul litorale di Ladispoli. Si tratterebbe con ogni probabilità di un animale abbandonato da qualche privato. La tartaruga azzannatrice – specie esotica non autoctona – viene infatti talvolta acquistata da appassionati o “collezionisti” di animali esotici, spesso in modo irregolare, salvo poi essere rilasciata in natura quando diventa troppo grande o difficile da gestire. Un comportamento irresponsabile che mette a rischio la biodiversità locale: questo rettile, infatti, è un predatore vorace capace di alterare gli equilibri ambientali, nutrendosi di pesci, anfibi e piccoli uccelli. L’intervento tempestivo dei volontari dell’oasi protetta ha però evitato conseguenze peggiori. Dopo l’avvistamento, è stata organizzata un’operazione mirata che ha portato alla rapida individuazione e cattura dell’esemplare. Fortunatamente, al momento, sembrerebbe trattarsi di un caso isolato. Non risultano infatti altre presenze simili nell’area. Resta alta comunque l’attenzione nella zona di Torre Flavia, un habitat delicato e prezioso, già in passato minacciato dall’introduzione di specie aliene. Le autorità e i volontari rinnovano l’appello ai cittadini: l’abbandono di animali esotici è un gesto grave,  oltre che sanzionabile, che può causare danni irreversibili all’ambiente.

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