Sono nati due gemelli di tamarino imperatore nello zoo di Roma, tra le scimmie più piccole e peculiari esistenti. I cuccioli sono venuti alla luce il 19 febbraio e al momento non è ancora possibile stabilirne il sesso. I genitori, Sissi e Franz, si prendono cura dei piccoli giorno e notte sotto l’occhio vigile della sorella maggiore Sofi, nata dalla stessa coppia nel 2021. Si tratta di una specie caratterizzata da monogamia e cure parentali condivise. «È un primate monogamo – spiega la presidente della struttura, Paola Palanza, etologa e professore ordinario all’Università di Parma –. Entrambi i genitori si occupano dei neonati, ma in particolare il padre, che li accudisce e li trasporta sulla schiena, consegnandoli alla madre per le poppate». La madre è soprattutto impegnata ad alimentarsi per sostenere l’elevato dispendio energetico. Gravidanza e allattamento di due gemelli richiedono un grande sforzo metabolico, soprattutto per un animale che pesa circa mezzo chilo. Senza la presenza attiva del maschio, i piccoli non riuscirebbero a sopravvivere. Nei mammiferi la monogamia e le cure paterne sono molto rare, presenti in meno del 5% delle specie, incluso l’uomo. Quando il maschio partecipa alla crescita dei figli, si sviluppano specifici meccanismi cerebrali che favoriscono il legame con partner e prole, legati alla distribuzione dei recettori di ossitocina e vasopressina. Il tamarino imperatore deve il suo nome ai lunghi baffi bianchi ricurvi verso l’alto, simili a quelli dell’imperatore tedesco Guglielmo II. L’appellativo, nato inizialmente per scherzo, fu poi adottato ufficialmente dagli zoologi. La specie appartiene alla famiglia dei Callitricidi, che comprende 42 specie diffuse nelle foreste del Nord Ovest della Colombia, oggi gravemente minacciate dalla deforestazione e dai cambiamenti climatici.






