giovedì, Marzo 5, 2026

Civitavecchia, sul Corso Marconi spunta un “pascolo” tra le transenne: mucche di plastica per denunciare i cantieri fermi

Protesta ironica ma dal significato molto chiaro nel cuore di Civitavecchia. Sul centrale Corso Guglielmo Marconi è comparso nelle ultime ore un curioso “pascolo” improvvisato: all’interno di un’area transennata qualcuno ha posizionato una fila di mucche di plastica, trasformando simbolicamente l’ennesimo cantiere fermo in una piccola fattoria urbana. Una trovata semplice, ma efficace, che in poche ore ha fatto il giro dei social. Le fotografie delle mucche dietro le transenne hanno strappato sorrisi e battute, ma insieme alle risate sono arrivati anche commenti molto più amari da parte di residenti e commercianti dei portici della zona. Il messaggio lanciato con questa protesta simbolica è evidente: tra transenne, nastri di sicurezza, restringimenti e spazi ridotti, muoversi lungo il corso è diventato sempre più complicato, sia per chi passa a piedi sia per chi attraversa la zona in auto. A tutto questo si aggiunge un colpo d’occhio che molti cittadini definiscono ormai “da degrado”, poco compatibile con una delle arterie più frequentate della città. Nei commenti online c’è anche chi allarga il discorso ad altre situazioni simili. In particolare viene citata l’area delle cosiddette “carcerette” di Via Granari, dove – secondo quanto raccontano alcuni residenti – una struttura provvisoria sarebbe presente da anni, tra sporcizia e ostacoli che rendono difficile il passaggio. Sempre secondo le testimonianze apparse sui social, solo dopo un episodio legato alla caduta di un pezzo di cornicione, che avrebbe sfiorato un passante, si sarebbe tornati a parlare della necessità di interventi di messa in sicurezza. Intanto, mentre le immagini delle mucche di plastica continuano a circolare online, la protesta ironica accende di nuovo i riflettori su un problema che, per molti cittadini e commercianti, dura ormai da troppo tempo: cantieri fermi, spazi occupati e una città che fatica a ritrovare ordine e decoro proprio nelle sue vie più centrali.

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