giovedì, Marzo 12, 2026

Civitavecchia, la Cgil contro il biodigestore da 120mila tonnellate: “No a un nuovo scempio del territorio”

La Cgil Civitavecchia Roma Nord Viterbo torna a schierarsi contro il progetto del biodigestore da 120mila tonnellate previsto in città, annunciando la partecipazione all’iniziativa promossa dal comitato locale per il prossimo venerdì pomeriggio.«La nostra organizzazione ha già preso posizione contro la realizzazione del mega impianto dal 2022 –  si legge in una nota – e ovviamente rimaniamo al fianco dei cittadini che stanno conducendo una battaglia sociale per evitare un ennesimo scempio del territorio e della salute pubblica, dopo anni di servitù energetica ed altre realtà produttive altamente inquinanti». Il sindacato sottolinea come, a partire dal 2019, siano stati elaborati insieme ad associazioni, forze politiche e realtà imprenditoriali progetti alternativi, pensati per liberare il territorio da insediamenti produttivi dannosi e favorire un tessuto produttivo ecosostenibile, capace di garantire occupazione di qualità senza ripercussioni sulla salute pubblica. «È una linea dalla quale non intendiamo fare passi indietro», affermano dalla Cgil.L’organizzazione ribadisce inoltre la necessità di estendere la mobilitazione anche ai  territori limitrofi, con l’obiettivo di contrastare modelli di sviluppo che, secondo il sindacato, «danneggiano tanti e arricchiscono pochi». La partecipazione all’iniziativa di venerdì vuole essere un momento di coesione tra cittadini, associazioni e forze sociali, a tutela dell’ambiente e della qualità della vita nella città portuale. L’opposizione al biodigestore si inserisce in un contesto già segnato da anni di vertenze ambientali e sanitarie, che vedono  Civitavecchia al centro del dibattito sul futuro sostenibile del territorio, tra esigenze di sviluppo economico e tutela della comunità locale.

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