Un episodio controverso ha segnato l’ultimo turno dell’Under 17 regionale: la partita tra Indomita Pomezia e Anzio Calcio 1924 è stata sospesa al 25’ del secondo tempo, sul punteggio di 3-0 per i padroni di casa, e successivamente assegnata a tavolino con lo stesso risultato a favore di Indomita Pomezia. La decisione arriva dal Giudice Sportivo del Comitato Regionale Lazio, che ha valutato attentamente gli atti ufficiali della gara. Secondo la relazione arbitrale, al momento della terza rete dei pometini, il dirigente accompagnatore dell’Anzio Calcio 1924, Danilo Scorziello, è entrato indebitamente in campo dirigendosi di corsa verso l’arbitro, quasi “faccia a faccia”, con proteste dai toni minacciosi. Anche alcuni calciatori titolari della squadra ospite si sarebbero avvicinati all’arbitro, contribuendo a creare un clima di intimidazione. L’arbitro, ritenendo compromessa la propria incolumità personale, ha deciso di sospendere definitivamente la gara. La situazione è degenerata anche sugli spalti, con scontri verbali tra i sostenitori delle due società. Nel comunicato ufficiale, il Giudice Sportivo ha definito il comportamento del dirigente Scorziello “altamente diseducativo e fuori contesto”, sottolineando come in un’attività di settore giovanile i dirigenti dovrebbero rappresentare un esempio positivo per i giovani calciatori, trasmettendo valori di rispetto e fair play. Di conseguenza, la responsabilità dell’anticipata conclusione del match è stata attribuita all’Anzio Calcio 1924, che subisce così la sconfitta a tavolino per 3-0, mentre l’Indomita Pomezia mantiene i tre punti in classifica.






