domenica, Maggio 17, 2026

Referendum, vince il NO. La premier Meloni: “Andiamo avanti con responsabilità”. Il ministro Nordio: “Prendo atto della sconfitta”

Nettissima vittoria del No nel referendum sulla riforma della giustizia: quando sono state scrutinate 60.376 sezioni su 61.533, il No è infatti 53,73% mentre il Sì e al 46,27%, secondo i dati disponibili sul sito Eligendo del Viminale. “Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia”, il commento della premier Giorgia Meloni mentre si va verso la chiusura dello scrutinio.  “Ce la metteremo tutta per rispondere a questa richiesta di voltare pagina da parte dei cittadini”. Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, commentando l’esito del referendum. “Questo e’ un avviso di sfratto a questo governo, un segnale politico”, ha detto Conte. “Credo che dietro alla vittoria del No ci siano tantissimi giovani”, dice Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa in cui aggiunge, a proposito del nodo del voto dei fuorisede, che “a loro questo governo ha dato uno schiaffo”. Dopo l’esito del referendum, come dovrebbe andare avanti il Campo Largo? “Faccia subito le primarie”. Risponde cosi’ il leader di Italia Viva Matteo Renzi ai microfoni di La7. “E attenzione – prosegue – se non era facile sconfiggere la Meloni su un referendum del genere, sarà molto meno difficile sconfiggerla su inflazione, accise, costo della vita, sicurezza nelle grandi città. “Questi hanno fatto un decreto per dire che per 20 giorni abbassano le accise. Non va bene – incalza – ci stanno prendendo in giro. Quindi – conclude – subito fare le primarie per scegliere il leader.” “Il dibattito che ha preceduto il referendum e i dati di affluenza confermano l’importanza di ragionare sull’esercizio concreto della giurisdizione nel nostro Paese, snodo importante per la custodia del bene comune e il perseguimento della giustizia, che soffre per molte difficoltà. Tenendo sempre conto l’equilibrio tra poteri dello Stato che i padri costituenti ci hanno lasciato come preziosa eredità e che tutti devono preservare, ci auguriamo un dialogo responsabile e costruttivo tra le forze sociali e culturali e le diverse parti politiche, nella ricerca dell’indispensabile consenso possibile attorno a soluzioni di bene”. Lo ha detto il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, Conferenza Episcopale Italiana, nel discorso introduttivo del Consiglio Permanente che si svolge a Roma fino a mercoledì.

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