Mentre proseguono le indagini per ricostruire rete, contatti e possibili obiettivi dei due attivisti morti nel casolare del parco degli acquedotti mentre assemblavano un ordigno, è massima allerta anche sul fronte dell’ordine pubblico. Nel fine settimana sono previste diverse iniziative: sabato la manifestazione “No Kings Italia”, che potrebbe richiamare migliaia di persone, e domenica un doppio appuntamento in memoria dei due anarchici proprio nell’area dell’esplosione. In vista degli eventi, la Questura sta predisponendo un piano di sicurezza rafforzato per prevenire tensioni e garantire il controllo del territorio. A fornire le prime risposte saranno le autopsie disposte dalla Procura di Roma, che ha conferito l’incarico al medico legale per gli esami sui corpi delle due vittime. L’inchiesta, affidata al pool antiterrorismo e coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, è stata aperta al momento senza indagati. Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire con precisione la dinamica dell’esplosione e verificare eventuali responsabilità o presenze di complici. Ieri, al casale del Sellaretto, nel Parco degli Acquedotti a Roma, sono intervenuti gli artificieri della Polizia di Stato per un nuovo sopralluogo. Utilizzato il sistema “Vidisco”, tecnologia avanzata di radiografia digitale portatile impiegata nelle operazioni antiterrorismo e di bonifica di ordigni esplosivi. Nelle prossime ore è atteso anche un ulteriore intervento della Scientifica. Secondo gli investigatori, il casolare sarebbe stato utilizzato come base operativa già da alcuni giorni. Sotto la lente ambienti anarchici, eventuali complici e il materiale sequestrato.






