mercoledì, Marzo 25, 2026

Cocaina nel portabagagli o tra le radici degli alberi: tutti i nascondigli dei pusher

Un parcheggio trasformato in “magazzino su quattroruote” ed una pineta utilizzata come “cassaforte naturale” per nascondere la droga sono i due fronti operativi presi di mira dalla Polizia di Stato sul litorale romano. Due pusher – un quarantottenne ed un ventiduenne romani – sono stati arrestati e sono ora gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il primo intervento è scattato in via delle Antille, dove gli investigatori della Squadra Mobile e del X Distretto Lido hanno smantellato un vero e proprio deposito itinerante.Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l’uomo aveva stabilmente adibito il bagagliaio della propria  auto a base logistica per lo stoccaggio dello stupefacente. Il blitz è scattato dopo giorni di osservazione. Dopo averne monitorato i movimenti, tra il prelievo delle chiavi da un gabbiotto all’accesso al veicolo, i poliziotti sono entrati in azione mentre usciva dalla sua abitazione per “ripercorrere”, come da consuetudine, la sua routine quotidiana. Dopo aver perquisito l’auto gli agenti hanno ispezionato anche l’abitazione dell’uomo, confermando così i propri sospetti. In casa è stato rinvenuto e sequestrato materiale per il confezionamento dello stupefacente, oltre a 600 euro in contanti nascosti nella camera da letto, ritenuti verosimile provento della sua attività illecita. All’interno del bagagliaio, invece, gli investigatori hanno “scoperchiato” un baule contenente più di un chilo di cocaina suddivisa in dosi e buste sottovuoto, oltre a due bilancini di precisione. Avvolte in un panno, all’interno di una pochette, sono state trovate una pistola semiautomatica con matricola abrasa e una rivoltella calibro 7,65 rubata, completa di munizioni.
Per l’uomo, quarantottenne romano, già noto per precedenti specifici, è scattato l’arresto per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi e munizioni, possesso di armi clandestine e ricettazione. In sede di convalida, l’Autorità giudiziaria ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari. Parallelamente, il secondo canale di spaccio intercettato sul litorale ostiense è quello scoperto tra gli alberi di una pineta. Le indagini degli agenti della Squadra Mobile e del X Distretto Lido hanno consentito di stringere il cerchio intorno ad un ventiduenne romano, che aveva scavato tra le radici di un albero per ricavare un vano usato come deposito di cocaina. Dopo averne monitorato gli spostamenti dalla propria abitazione all’oasi verde, gli agenti lo hanno sorpreso nel momento in cui aveva appena “piantato” due scatole colme di stupefacente. Nel suo “rifugio naturale” sono stati stanati oltre cento involucri di cocaina e denaro contante in banconote di piccolo taglio, evidentemente indicative della sua attività di spaccio al dettaglio. Al momento dell’arresto, aveva con sé altri 8 involucri di cocaina, verosimilmente da smistare ai suoi clienti. Per il giovane sono scattate le manette. In sede di convalida, l’Autorità Giudiziaria ha disposto nei suoi  confronti la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

 

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