mercoledì, Marzo 25, 2026

Cerveteri, agricoltura sotto pressione: il caro gasolio pesa su aziende e consumatori

Il rincaro vertiginoso del gasolio agricolo sta mettendo in seria difficoltà le imprese del territorio. Tra Cerveteri e Ladispoli cresce infatti la preoccupazione tra agricoltori e produttori, costretti a fare i conti con costi di gestione sempre più elevati. Alla base degli aumenti c’è il rialzo del prezzo del greggio legato alle tensioni internazionali e al conflitto in Iran, che ha innescato un effetto a catena anche sul comparto agricolo. Le aziende del litorale, come molte altre nel Lazio, stanno registrando aumenti significativi delle spese: in alcuni casi si parla di rincari compresi tra i 200 e i mille euro per ettaro al mese, cifre che variano in base alle colture e alle dimensioni delle aziende. Un peso che inevitabilmente si riflette anche sui consumatori. Nei mercati rionali e nei supermercati, infatti, il prezzo di frutta e verdura ha iniziato a salire, incidendo sulle spese quotidiane delle famiglie. A spiegare la situazione è Mara Zani, agricoltrice di Ladispoli, che racconta le difficoltà vissute dalle aziende del settore. «La questione che più incide è l’aumento del gasolio agricolo – sottolinea – ma i rincari riguardano ogni cosa: la plastica, i concimi, le cassette e l’energia. È una conseguenza di un sistema di costi che continua a crescere». Per molte imprese agricole del territorio il rischio è quello di vedere ridotti i margini di guadagno e, in alcuni casi, di dover rivedere produzione e investimenti. Una situazione che preoccupa l’intero comparto e che, se non si stabilizzeranno i prezzi dell’energia, potrebbe avere ripercussioni sempre più evidenti sull’economia locale e sulle tasche dei cittadini.

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