Il DiVino Etrusco taglia il traguardo delle venti edizioni e si prepara a celebrare nel 2026 un appuntamento che si annuncia tra i più ricchi e significativi della sua storia. A Tarquinia, nel cuore della Tuscia e custode di un patrimonio storico millenario, la manifestazione tornerà ad animare il centro storico in due momenti distinti: dal 20 al 23 agosto e dal 27 al 29 agosto. Nato con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze enogastronomiche locali, il DiVino Etrusco è cresciuto negli anni fino a diventare un evento di riferimento per appassionati, turisti e operatori del settore provenienti da tutta Italia. Un successo costruito sulla capacità di coniugare tradizione e innovazione, con il vino al centro come espressione identitaria del territorio. Per celebrare il ventennale, l’edizione 2026 punterà con decisione sulle radici storiche della cultura vinicola, rafforzando il legame con i territori dell’antica Dodecapoli Etrusca. Un filo rosso che unisce passato e presente, raccontando una civiltà che già migliaia di anni fa aveva fatto del vino uno degli elementi centrali della propria economia e cultura. Tra le novità più attese c’è l’ampliamento dell’offerta enologica con il coinvolgimento di nuove regioni italiane. Accanto alla Sardegna, protagonista apprezzata della scorsa edizione, faranno il loro ingresso anche Sicilia e Calabria, arricchendo il percorso di degustazione con vini e tradizioni differenti in un dialogo tra territori che promette di conquistare anche i palati più esigenti. Ancora una volta il centro storico di Tarquinia si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto. Vicoli, piazze e scorci suggestivi ospiteranno degustazioni guidate, spettacoli dal vivo, concerti, mostre e iniziative culturali, offrendo un’esperienza immersiva che va oltre il semplice assaggio del vino e si apre alla scoperta del territorio in tutte le sue sfaccettature. Spazio anche all’approfondimento con incontri e convegni dedicati al mondo del vino, pensati per coinvolgere esperti, produttori e appassionati. L’organizzazione dell’evento è curata dal Comune di Tarquinia in collaborazione con la Pro Loco Tarquinia, mentre la direzione è affidata all’enogastronomo Carlo Zucchetti, figura di riferimento a livello nazionale per la promozione del vino e dei territori.






