Crescono le richieste di aiuto per debiti e difficoltà economiche nella capitale. Nel 2025 sono state 150 le persone che si sono rivolte all’Ambulatorio antiusura di Confcommercio Roma, una media che equivale a una richiesta di sostegno ogni due giorni. Un dato che racconta con chiarezza quanto il fenomeno del sovraindebitamento sia ormai diffuso e quanto il rischio di finire nella rete dell’usura resti concreto per molte famiglie e lavoratori. Le segnalazioni arrivano soprattutto da cittadini che si trovano schiacciati da debiti difficili da sostenere, spesso accumulati nel tempo tra prestiti, rate e spese impreviste. A colpire gli operatori dell’ambulatorio è anche il cambiamento del profilo delle persone che chiedono aiuto: accanto ai commercianti e ai piccoli imprenditori in difficoltà, cresce infatti il numero di dipendenti e pensionati che non riescono più a far fronte alle spese quotidiane. A pesare in modo significativo sono i continui rincari, a partire da quelli dell’energia e delle utenze domestiche, che negli ultimi anni hanno inciso in maniera profonda sui bilanci familiari e su quelli delle piccole attività economiche. Proprio queste ultime rappresentano una delle categorie più esposte: molti commercianti si trovano a dover gestire contemporaneamente costi di gestione sempre più elevati, calo dei margini e difficoltà di accesso al credito tradizionale. In questo contesto il rischio è quello di entrare in una spirale pericolosa, in cui il ricorso a prestiti informali o a circuiti illegali può trasformarsi rapidamente in usura. Per questo l’ambulatorio antiusura offre consulenza gratuita, assistenza legale e strumenti per ristrutturare i debiti, cercando di intercettare le situazioni di fragilità prima che diventino irreversibili. Accanto all’usura emerge inoltre un’altra problematica sempre più diffusa: la ludopatia. Il gioco d’azzardo patologico, spiegano gli operatori, è spesso all’origine di situazioni di indebitamento grave e coinvolge fasce di popolazione sempre più giovani. Non si tratta più soltanto di adulti o pensionati, ma anche di ragazzi e giovanissimi, attratti dalle piattaforme di gioco online e dalle scommesse. Il quadro che emerge dalle richieste arrivate nel corso dell’anno a Roma è quindi quello di una fragilità economica diffusa, che attraversa diversi strati sociali e che rischia di trasformarsi in un problema ancora più grave se non affrontato con strumenti di prevenzione, informazione e sostegno concreto a chi si trova in difficoltà.






